mercoledì 22 dicembre 2010

Per un amico in più



evviva l'amicizia!!!!!

venerdì 17 dicembre 2010

enrico ruggeri - Il futuro è un ipotesi



Mi piacciono queste parole: il futuro è un'ipotesi.....di felicità?....o di giustizia....? o semplicemente di serenità???.
Avete fatto caso alla frase ''ti ho visto addentare un panino...a volte un dettaglio può uccidere la poesia....'' Ma questo vale anche per l'altra metà del cielo che a volte ha delle cadute di stile gravi nei sentimenti o nelle nostre aspettative di semplici affinità elettive o di un minimo di preoccupazione per la nostra sopravvivenza quotidiana!!!

lunedì 13 dicembre 2010

sabato 11 dicembre 2010

Peppino Di Capri - Il sognatore (Sanremo 1987)



Fra mille anni ci sarà chi parlerà dei sognatori...!!!
Gli animali del passato che mangiavano emozioni....!!!
Fra mille anni ..o fra 2 ore ..ma lasciatemelo dire...resto...sognatore!!!!!

mercoledì 8 dicembre 2010

INTERPRETAZIONE DEL CONCETTO DI ATTIVITA’ INNOCUA-PIACEVOLE-SALUTARE

Recentemente un lettore scriveva al quotidiano cittadino riferendosi al Capo del Governo ed affermando che la sua sana attività sessuale è del tutto innocua, piacevole e salutare. Io ritengo che questa affermazione sia decisamente riduttiva. Sono quindi perfettamente d'accordo con la risposta data dal quotidiano che dice -Tocca ad ognuno di noi, nel ruolo di genitore o insegnante o cittadino fare qualche cosa per i nostri ragazzi, per farli crescere con i giusti valori.
Sono d'accordo anche con l'altro lettore che accorato si domanda cosa è possibile fare per accendere una luce lontana ma raggiungibile.

Ecco, io tento di accendere una luce lontana.

Devo anticipare che la mia cultura generale o politica o religiosa è davvero modesta ma, su quello che ascolto, penso e ragiono molto. Attualmente , sulla terra, ci sono 7 miliardi di esseri umani ed è risaputo che non esistono 2 impronte digitali uguali. Le impronte digitali sono un particolare abbastanza semplice del nostro corpo umano. Non riesco ad immaginare quanti milioni di differenze ci siano in un organo così complesso come il cervello o nel sistema nervoso o nel sistema ormonale come pure per tutti gli altri organi che compongono il nostro corpo, il nostro carattere ed anche la nostra anima o spirito.
Quindi, se gli esseri umani sono diversissimi gli uni dagli altri, il piacere sessuale non può essere per tutti, l’unico piacere per cui valga la pena di esistere. Sono sempre esistite e ci sono ancora, mille attività o interessi per cui gioire pienamente. Sono contenta per lei che le sue convinzioni, a livello privato, abbiano suscitato ampio consenso. Io interpreto questa frase con la conclusione che lei è una di quelle poche persone che, rotolando dalla montagna, come racconta una leggenda, ha trovato la sua mezza mela. Siete fortunati perché, per molti, è davvero difficile ed impegnativo trovare un’intesa ,se non perfetta, almeno accettabile.
Raccontiamo ai nostri figli e nipoti quanto è bello fare sport ed impegnarsi per se stessi o per una squadra, quanto è bello passeggiare in montagna guardando la natura circostante e ponendosi una meta da raggiungere oppure guardare un mare in burrasca che sempre riesce ad affascinare. Io lo facevo con i miei bambini di 3 e 5 anni scappando con grida e finta paura al sopraggiungere dell’onda bianca e spumeggiante per poi affacciarsi alla balaustra e vedere il risucchio dell’onda che si ritirava. Poi aspettavamo, nel mite inverno ligure, il tramonto del sole fino allo sparire dell’ultimo bagliore rossastro. Ho raccontato loro anche di quella volta che, di prima mattina, al limitare di un bosco, ho visto uscire da un nido ben 9 uccellini novelli al loro primo, incerto volo ed è stato uno spettacolo emozionante e commovente allo stesso tempo. Lei ha mai provato a stare seduto davanti ad un fuoco e fantasticare rimirando le fiamme per ore? Quante cose potrei elencare ancora!! Piaceri innocenti, forse fanciulleschi, ma che io rispetto negli altri e che voglio siano rispettati dagli altri.
Che poi sono piaceri semplici che si possono condividere anche con chi ha gli stessi interessi. Chi le assicura che i piaceri che lei tanto apprezza siano sinceramente condivisi dalla controparte? E nel caso specifico del quale lei parla, queste ragazze ricevono un pagamento per questa sana, innocua e piacevole attività per cui, secondo me, diventa un mercato un po’ squallido. Mio padre, tanti anni fa, aveva usato un aggettivo più severo.
Eravamo tornati nella nostra città dopo 10 anni passati nelle Marche. Io avevo 13 anni e cominciavo la terza media, mio fratello la prima media. Il primo giorno di scuola ci ha accompagnato lui. Dopo aver percorso tutta via Beverora ci ha fatto svoltare a destra in via San Giovanni indicandoci però una strada dove non avremmo mai dovuto passare perché in quella strada c’era una casa di tolleranza dove vivevano donne che si prestavano a fare sesso a pagamento. Continuando a camminare ci aveva spiegato che nei suoi primi anni di servizio, a volte, doveva controllare quelle case e lui disprezzava e trattava male sia le donne di mal’affare che i clienti anche se facoltosi ed importanti. Aveva continuato dicendoci che in quegli ambienti si potevano contrarre pericolose malattie incurabili anche se le donne erano visitate tutte le settimane e che un suo giovane soldato, contratta la malattia in forma fulminante, nonostante il suo interessamento per il ricovero immediato e medici vari era impazzito e poi morto. Lui lo definiva un TURPE MERCATO. Di questa prima brevissima lezione di sesso ma anche di moralità non avevo capito tutto ma mi è rimasta impressa per sempre ed ha condizionato i miei comportamenti da adulta.
Ho letto che gli animali si accoppiano perché indotti dall’istinto di prosecuzione della specie ma solo in certe stagioni. Questo istinto è lo stesso che sentono gli esseri umani, non solo in certe stagioni, ma costantemente nella loro giovinezza e maturità ormonale, per un dono che ci ha fatto la natura, o Dio. Ora gli uomini hanno inventato, ma solo per gli uomini, le pillole azzurre del viagra per prolungare per alcuni anni la possibilità di questa attività innocua, piacevole e salutare. A me sembra che un uso equilibrato di certi prodotti e comportandosi con un certo pudore, potrebbe anche essere accettabile, ma, per quanto riguarda il personaggio del quale stiamo parlando, data la sua posizione e la sua età non proprio verde, è tutto eccessivo e gli avvenimenti criticabili si ripetono con troppa frequenza.
Mi ripeto: è solo uno squallido mercato e dato che oggi,domenica 21-11-2010 il quotidiano riporta un articolo che riferisce che questo squallore si è spostato dalla strada in modesti appartamenti mi viene in mente, da brava contabile, che enorme passaggio di somme esiste, al quale si aggiunge lo spaccio di droga che è parallelo alla prostituzione. Mi stupisce che il ministro delle Finanze non abbia preso in considerazione di sottoporre a tassazione questo enorme giro d’affari. Nei giorni scorsi un servizio televisivo ci presentava un ufficiale della Guardia di Finanza che spiegava quanto si rischia di multe ed ammende varie, se non si registrano i contratti d’affitto . Questa enorme evasione nella prostituzione sfugge a tutti gli schieramenti politici ed, al di la della perdita del fisco, ribadisco che si tratta di uno squallido mercato senza controlli neanche sanitari.
Concludo dichiarando che nel 1994 ho seguito la discesa in campo politico dell’uomo che ora guida la nostra nazione, con grande fiducia nelle sue capacità e nelle sue promesse, sono stata anche iscritta a Forza Italia, ma ora sono veramente delusa perché, pensionata da 10 anni, ritengo che per i pensionati sia stato fatto veramente poco ma quello che non posso accettare è il deterioramento assoluto della moralità, una necrosi totale che distrugge ogni pudore, riservatezza, onestà, impegno con la speranza di un giusto riconoscimento. Per chi voterò alle prossime elezioni non interessa a nessuno perché io sono NESSUNO ma sappia che non voterò PDL e neanche per la Lega perché sono stanca dei gestacci del suo Leader ed anche delle sue affermazioni di celodurismo che trovo volgarissime e poco apprezzate dalle donne che in buona parte amano, per essere conquistate, un po’ di romanticismo accompagnato magari da fiori, dolcetti e cenette romantiche. Suggerimenti che già 2000 anni fa Ovidio elencava nel suo libretto L’Arte d’Amare. Non corra a comprarlo per imparare tecniche nuove di aggancio perché lei ha il pregio di essere schietto, sincero, ma prenda in considerazione la possibilità che non tutti o tutte condividono i suoi punti di vista. Non le rivelo per chi voterò ed ho poca speranza che il mio voto sia influente contro il 56% di consenso per chi ci governa attualmente, spero solo che la mia sempre inascoltata voce, aggiunta a quella del lettore che si chiede come sia possibile accendere una luce lontana ed a quella del Direttore, raccolga altri proseliti alla nostra indignazione.

giovedì 18 novembre 2010

UNITÀ D'ITALIA - CONFERENZA DEL 13 NOVEMBRE

Da bambina, a 8 anni, ho avuto i miei primi due innamoramenti. Non si tratta di resoconti erotici di giovani donne, come, purtroppo, siamo costretti a sorbirci da un po' di tempo e, di seguito, a sorbirci chi giustifica questi comportamenti perché, sembra, che per vincere lo stress da lavoro, sia la cura o lo svago migliore negli alti vertici! De gustibus non disputandum est! Direbbero i latini.
Proseguo con le mie confidenze.
Il mio primo innamoramento l’ho avuto a 8 anni nei confronti di un tenore che si chiamava Mario Lanza e che interpretava film musicali americani che mi estasiavano e che mi facevano sognare crociere che sono rimaste sogni e ridicoli giuramenti di viaggi in terre lontane mai realizzati. Mario Lanza, purtroppo, è morto molto giovane in un incidente.
L’altro innamoramento l’ho avuto per la Storia, che quell’anno incominciavo a studiare, perché mi sembrava una favola infinita. STORIA che ho amato ancora di più quando in terza ragioneria ci è stata assegnata una nuova giovane professoressa di lettere. Alla prima lezione aveva introdotto la materia dicendo alla classe – pretenderò da voi le date ed i nomi ma ancora di più che capiate il contesto storico! – Queste parole mi hanno accompagnato per tutta la vita ed insegnato a leggere i fatti di storia ed anche quelli della politica attuale, che un giorno diventerà STORIA, con il mio senso critico e non con il lavaggio del cervello che ci fanno molte televisioni o giornali (che poi, si può sapere di chi sono tante…tante di queste televisioni e giornali??).
Questo preambolo per dichiarare che sabato pomeriggio, all’Auditorium della Fondazione, ho ascoltato la conferenza (o lezione di Storia) più interessante mai sentita in vita mia tenuta dal Prof. Philippe Daverio sulla nascita della nostra Nazione Unita a partire da metà Ottocento. L’ho ascoltata,più che come una conferenza, come una piacevole, affascinante, coltissima conversazione con una persona che bisognava solo ascoltare, senza interrompere, tante erano le notizie e nozioni che trasmetteva con ragionamenti che seguivano un filo logico senza mai una esitazione, un inciampo o una ripetizione.
Una delle prime frasi che mi hanno colpito è l’affermazione che dopo 150 anni dall’Unità d’Italia si può raccontare la Storia di quell’evento in modo più veritiero rispetto a ciò che, da allora, è stato scritto e fatto studiare. Secondo me, questo studioso, ha una così grande lucidità di ragionamento che, quello, non è l’unico periodo che è in grado di analizzare in modo scevro da condizionamenti politici, ma può analizzare e farlo fare a noi tutti, i successivi 150 anni, compresi quelli che viviamo attualmente.
Avrei voluto chiedergli conferma di cose lette o sentite raccontare da mio padre che le aveva apprese dal suo. Il nonno era un Maresciallo dei Carabinieri nato nel 1868 a Napoli da famiglia di tradizioni militari quindi tutti militari Borbonici. Non ho avuto l’ardire di fare domande perché non posso forzare il mio carattere, estremamente timido, più di tanto.
Per un attimo ho avuto una visione che ora stenterò a esporre in parole e sembrerà lunga, contorta e forse poco comprensibile. Non ero nell’epoca attuale ma nell’oscuro medioevo. Non ero nell’Auditorium della Fondazione ma in un isolato convento dove monaci esperti nell’arte dello scrivere, insegnavano a giovani impegnati ed entusiasti della missione assegnata, a ricopiare antichi testi perché non andassero persi e distrutti e l’umanità, risollevata dalle tenebre, ritrovasse l’antico sapere, le antiche leggi e la civiltà perduta. Io ho interpretato anche questo nelle parole del Prof.Daverio ed avrei voluto continuare ad ascoltare, imparare e capire.
Sul tema dell’Unità d’Italia, la Fondazione ha programmato nei prossimi mesi altri quattro incontri ed io spero di assistere a tutti e quattro e lo consiglio a tutti i miei concittadini. Oggi, invece, andrò alla Banca di Piacenza alla conferenza sul Monachesimo Benedettino. Chissà, forse diventerò, anche se in età matura, una donna acculturata……pardon……, un essere umano acculturato. Al giorno d’oggi il sostantivo femminile, donna, certe persone stanno tentando di svilirlo al concetto di …femmina…. e basta.
Forse queste istituzioni private e cito anche il suo giornale e la sua televisione, cercano di darci una cultura che altri tentano di sostituire con banalità, o peggio, cattivi comportamenti, o peggio, istillando nei giovani il concetto che i fini primari della vita sono il proprio piacere e l’arricchimento veloce anche se a scapito della propria dignità ed onestà.
Quindi concludo ringraziando la Fondazione che offre alla cittadinanza Arte e Cultura, ad un livello di comprensione e di soddisfazione ,adatto a tutti. Arte e Cultura sono ciò che può salvare le genti dallo imbarbarimento.
Avrei un suggerimento ed una preghiera: perché non vengono registrate certe conferenze? Io avrei voluto la registrazione della splendida conferenza del prof.Daverio , così avrei potuto farla ascoltare ai miei figli e a quelle poche persone che conosco e che non erano presenti. Oppure in alternativa, sarebbe possibile portare un piccolo registratore personale? Non vorrei fosse una cosa proibita. Comunque, secondo me, la Fondazione dovrebbe farsi un archivio proprio di tutte le belle cose che realizza. Forse esiste già e dico solo cose scontate.

MADAMA BUTTERFLY

Ieri sera ho assistito alla Conferenza-Concerto sull’esotico nel Melodramma e precisamente in Madama Butterfly di Giacomo Puccini.
La conferenza era tenuta dal Maestro Vito Lombardi che io sentivo per la prima volta e che ho trovato straordinario per chiarezza e simpatia.
Praticamente ci ha riassunto il melodramma ma insegnandoci , a noi profani, la differenza sostanziale della musica occidentale da quella orientale dove, chi ascolta, non ama, per cultura e tradizione, i mezzi toni ed ecco perché quelle musiche hanno caratteristiche che le differenziano dalle nostre.
Nello stesso tempo, presentandoci gli interpreti con pochi, chiari aggettivi ci indicava i caratteri dei personaggi che le stesse note del compositore e le parole dei librettisti cantate dai due interpreti giovani e già bravissimi (Giulia Lee, soprano – Stefano La Colla,tenore) confermavano.
Giulia Lee, orientale come dice il suo cognome, dolce e timida ma con una voce squillante ed armoniosa nello stesso tempo. Stefano La Colle, giovane tenore con estensione di voce intensa, chiara e potente allo stesso tempo, sempre presentato dal Maestro, nell’introdurlo, con disapprovazione per il suo carattere (del personaggio) sempre e solo alla ricerca del proprio piacere e soddisfazione quindi insensibile al vero e profondo amore di questa giovanissima donna che lo attenderà fiduciosa per tre anni.
Quando il tenente Pinkerton, dopo tre anni, ritornerà in Giappone, sposato ad una donna del suo paese e deciso a portare con se, in America, il bimbo nato dal suo finto matrimonio con Buttrefly, a quel punto, Butterfly decide di fare hara-kiri su di se, usando la spada di suo padre dove è incisa la frase: PER MORIRE CON ONORE QUANDO NON SI PUO’ VIVERE CON ONORE.
Sono così trascorse due ore, senza che quasi me ne accorgessi, tra una spiegazione del Maestro , le più belle romanze dell’opera e i migliori duetti ed anche, su invito ed insistenza del Maestro, la nostra partecipazione al coro muto dell’opera che è veramente commovente e dolcissimo.
Avrei un suggerimento da proporre, ma non so a chi di preciso. Perché questi spettacoli, queste preparazioni all’ascolto ed alla comprensione di un Opera non vengono riprese da un operatore televisivo? Proprio nella loro semplicità, spontaneità e freschezza. Poi potrebbero essere proiettate nelle scuole elementari, medie e superiori.
Le ragazze e le adolescenti imparerebbero che esistono parole come: DEDIZIONE-DIGNITA’-ONORE. Gli esempi che ricevono dalle televisioni contemporanee non sarebbero solo di giovani donne che cercano sempre la via più facile, per ottenere tutto nel tempo più breve possibile e senza impegno e sacrifici.
I ragazzi e gli adolescenti smetterebbero di passarsi voce , trasmesso anche di generazione in generazione fin dalla notte dei tempi, che si ha più valore e prestigio più ragazze si conquistano e si fanno soffrire.
Naturalmente so che non tutti i ragazzi e le ragazze sono così superficiali ma la serietà, l’impegno, il rispetto reciproco stanno diventando merce rara. Ormai tutti devono ammettere che le TV non insegnano più certi valori. Sono lontani i tempi, ai primordi delle trasmissioni, quando a 13 anni ho visto sceneggiati che forse pochi ricorderanno, intitolati: TESSA LA NINFA FEDELE ed un altro che tanto mi aveva suggestionato : L’EREDITIERA. Avevo così giurato a me stessa che da grande sarei stata premurosa come Tessa, per sempre; ma dopo poco avevo cambiato giuramento e volevo diventare piena di dignità ma implacabile come l’Ereditiera. Qualche cosa di quei giuramenti è rimasto.

CLIMA INCANDESCENTE SUI TEMI DEL LAVORO

Ho letto e riletto l’intervento del Presidente della Provincia, sulla quotidiano locale di oggi 15-10-10. Devo dire che l’introduzione al problema del clima incandescente di questi mesi difficili, ormai anni difficili, e dei cinque attentati alla CISL, è ineccepibile e ben argomentata.
La parte centrale sviscera quelli che sono i problemi di certi cambiamenti, che sembrano inevitabili, per uscire da vecchie ideologie.
La conclusione è l’apoteosi delle speranze di ogni essere umano di un lavoro e di una vita –DEGNA-
Però, devo dire, che non c’è un’indicazione approssimativa o vaga di come realizzare il bilanciamento di tante necessità del genere umano. Credo di leggere fra le righe un garbato monito nei confronti dei sindacati o un’indicazione di obbiettivi da raggiungere.
Mi trovo d’accordo con lui ma devo anche evidenziare la frase pronunciata ieri da Epifani che ha affermato: nel -caso Piacenza-, i problemi sono stati affrontati con rigore e trasparenza e adesso bisogna voltare pagina! Sta bene!! Ma di giorno in giorno si passa da uno scandalo all’altro e noi cittadini dobbiamo sempre voltare pagina!
Devo dire che dopo quasi 70 anni di vita sono stufa marcia (come dicevo a 15 anni) di intrallazzi e scandali vari quasi quotidiani!
Nella conclusione del Presidente della Provincia, per lavoro degno si intende che,tra le altre cose, dia una giusta pensione.
Come lavoratrice per 40 anni, in pensione da 10, devo dire che la pensione ha ridotto il suo potere d’acquisto in modo notevole e questa affermazione è condivisa da molte pensionate con le quali parlo. Giornalmente, noi pensionati riduciamo le nostre spese, ci immeschiniamo in risparmi sempre più esasperati rinunciando anche alla nostra dignità! Per i nostri figli la vecchiaia si prospetta anche più difficile salvo che per una certa CASTA.
Ho letto recentemente una citazione di Johann Wolfgang Goethe che recita: Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia e se possibile, dire qualche parola ragionevole. Mi viene istintivo e dal cuore aggiungere che è proprio una bellissima citazione ma, se possibile, andrebbe incisa nella pietra in diversi centri di potere. Ad esempio. Senato, Parlamento, Palazzo del Governo, Confindustria, Multinazionali varie, Uffici di Top Manager ecc… ecc…
Un’altra frase che mi ha colpito moltissimo è scritta da Roberto Saviano e dice: La disperazione più grande è il dubbio che vivere onestamente sia inutile! Però nel mio essere –NESSUNO- il dubbio è diventato certezza ma sono altrettanto certa che se vivessi una seconda vita la vivrei ancora onestamente. Di come gli altri hanno vissuto la loro non m’importa più niente e nel mio cuore li DISPREZZO non solo per la loro disonestà ma anche per l’indifferenza e l’egoismo nei confronti dei loro simili!
Se poi,come dice George Orwell: Nel tempo della bugia e dell’inganno,dire la verità è un atto rivoluzionario. E’ vero, Orwell ha ragione ma è un atto rivoluzionario solo verbale! A questo punto devo confessare che sono stufa di rivoluzioni solo verbali! Vorrei partecipare ad una vera rivoluzione……ma non vorrei feriti…..ovvero mi basterebbe ferire con la tastiera e word!
Lo capisco da sola che sono diventata polemica, collerica ed intrattabile ma, dato che ho l’impressione di avere a disposizione poco tempo prima del lungo viaggio definitivo, voglio far sentire la mia voce, mai ascoltata, tirare calci anche quando sarò in un letto o mi caleranno nella fossa, così come tiravo calci a quell’unico ragazzo che a 14 anni, quando ero ancora un maschiaccio, tirandomi le lunghe trecce, sperava di rubarmi un bacio.

mercoledì 20 ottobre 2010

UNA NUOVA FORMA D’ARTE

Venerdì 8/10/2010 è stata per me una giornata molto soddisfacente.


Nel pomeriggio , a Palazzo Galli della Banca di Piacenza, ho ascoltato il giornalista Enio Concarotti che alla presentazione del suo volume:” STORIA DEL GIORNALISMO PIACENTINO Dall’Ottocento ai primi anni 2000” ha trasmesso al pubblico presente il suo sguardo rispettoso del passato della nostra città nel campo del giornalismo e di conseguenza, di tutta la Storia della nostra ITALIA che il prossimo anno festeggerà la ricorrenza dei 150 anni di Unità. STORIA che è importante studiare e sviscerare con obbiettività nel suo evolversi perché la STORIA è madre di tutti gli insegnamenti.


Alla sera ho assistito alla presentazione del Catalogo Generale delle Opere dell’artista Franca Franchi svoltasi all’Auditorium della Fondazione. Le relazioni degli esperti sono state chiare, esaurienti e mi hanno fatto capire che ero al cospetto di un’artista che ha creato un’ARTE del tutto nuova in un panorama dove forse si pensava che nulla potesse nascere di “nuovo”. Le immagini che scorrevano me lo dimostravano ma ancora di più, me ne sono convinta quando, in piena notte, davanti alla rituale e solita camomilla, ho sfogliato il catalogo acquistato!


Le opere fotografate ed i titoli attribuiti dall’artista, mi facevano scoprire la ricchezza e la fantasia della sua immaginazione!


Partendo dalla frantumazione di specchi e cristalli, forse nel desiderio di rompere con il passato, l’artista compone un’opera che è la ricerca di una sua armonia interiore che riesce a trasmettere perfettamente a chi osserva . L’universo, il mondo tutto è in continua evoluzione…anche l’ARTE! Franca Franchi ha creato un nuovo modo di fare arte che rende l’idea di questi tempi moderni, da un lato frenetici ma con il desiderio di fissare con la propria immaginazione,un ricordo,un affetto,un sentimento,un panorama. E’ vero, nelle sue opere, materiali inutilizzabili,acquistano significati nuovi! Tutto muore ..tutto torna a vivere! Prima che il Generale Inverno mi imprigioni in casa, voglio andare a Milano, in Galleria dove sono esposte alcune opere di Franca Franchi. Sono convinta che porterà il suo nome e quello della nostra città oltre i confini dell’Italia con questa sua ARTE innovativa, come , chiaramente , ne sono convinti alla Giorgio Mondadori che è l’editore, i preparatissimi esperti d’arte presenti ed anche alla Fondazione che con la sua lungimiranza da spazio e promuove giovani artisti .

sabato 9 ottobre 2010

UNA SERATA PERFETTA!

Ieri sera ho partecipato alla manifestazione della consegna del premio CUORE D’ORO che si è svolta in modo a dir poco perfetto!
Ribadisco, manifestazione perfetta perché è iniziata con l’esecuzione dell’Inno Nazionale di Mameli, da parte della Banda di Cortemaggiore, che ha innescato in tutti i presenti il desiderio di alzarsi in piedi ed ascoltare col massimo rispetto.
Sono convinta che in molti avranno sentito la stessa emozione e commozione che ho provato io: il senso di appartenenza ad una nazione che ha trovato la sua unità solo dopo secoli se non, dopo millenni; unità che va difesa e protetta!
Ci sarà una nuova crociata aggiornata alle problematiche moderne? O una nuova Primogenita?
Io sarò certamente una eterna Don Chisciotte in gonnella .
La serata è poi proseguita con la premiazione di due insigni e giovani cardiochirurghi allievi del Prof. Mario Viganò, del quale portano avanti le ricerche in cardiochirurgia.
Di seguito ho ascoltato due relatori di medicina ospedaliera della nostra Azienda Sanitaria Locale su temi complessi e delicatissimi, con risvolti relativi all’etica della loro professione e della loro coscienza ed anima, che hanno esposto il loro sapere in modo comprensibile a persone come me, digiune su questi argomenti . Non mi dilungo oltre, perché giornalisti e professionisti della parola avranno già preparato articoli di resoconto sugli argomenti trattati.
Infine un semplice ma robusto rinfresco all’aperto nelle prime brume autunnali, che mi hanno ricordato i versi del Carducci……….La nebbia agli irti colli sale……….
Tutto perfetto, ma questa perfezione si poteva già prevedere nel prologo, quando il signor Marchini, uomo semplice, genuino, arguto, generoso e ideatore del Premio Cuore d’Oro, ha chiesto al Dott. Marazzi, Presidente della Fondazione che finanzia il Premio, di introdurre la serata. Vedere queste due persone di realtà diverse ma ugualmente importanti, mi ha fatto scattare un’associazione di idee (mi capita spesso anche per parole o avvenimenti distanziati fra di loro e nel tempo) .
Io ho visto sul palco i protagonisti di quell’episodio raccontato sui libri di storia o di latino delle scuole medie (del quale ho solo un ricordo vago), in cui il corpo umano è paragonato alla società civile dove ogni membro, anche il più umile, è indispensabile per il corretto funzionamento di tutto l’organismo. Questo principio, di collaborare in sintonia, è indispensabile per permettere all’umanità di progredire e di migliorarsi.
Magari due simili sinergie si moltiplicassero in tutta Italia!!!

mercoledì 29 settembre 2010

UNA SCENA DELLO SCENEGGIATO SUL TRIO LESCANO OVVERO IL RICORDO DI UNA NOVELLA DEL 1957

Questa sera ho acceso la tv molto tardi. Su rai 1 trasmettevano uno sceneggiato sul Trio Lescano in voga negli anni della seconda Guerra Mondiale. La prima scena che mi si è presentata era sulla cattura di un giovanotto , forse un fascista, fatta da partigiani che cantavano la bella canzone –Bella ciao- ma ho avuto l’impressione che la scena preannunciasse una fucilazione e d’improvviso mi sono ricordata di un racconto scritto nel dopoguerra, dal cappellano militare amico di mio padre, una delle tante che, ragazzina dodicenne, ascoltavo con partecipazione e commozione. Ora la ricopio dal suo volume intitolato-Novelle del 2000 edizione 1957. Purtroppo da alcuni giorni mi sono accorta di aver perso l’altro suo volume con la dedica fatta a me personalmente intitolato –Memorie dal Kenia- . Quando non l’ho più ritrovato, in piena notte perché non riuscivo a dormire, ho pianto diverse ore e mi si è rinnovato il dispiacere immenso ed inconsolabile di quando sono stata informata dai miei genitori, seduti in cucina affranti, della sua morte improvvisa per infarto a soli 58 anni; pochi giorni prima era venuto appositamente a trovarmi per benedire il mio bambino di 40 giorni. Capisco ora che in quel momento, inconsapevolmente, piangevo l’unica persona che mi avrebbe voluto veramente bene nella mia vita accettandomi così come ero e come sento di essere ancora oggi a quasi 70 anni.

SEPPELLIRE I MORTI

Una coppia di robusti maggiolini stava rientrando da una festa di gala, tenuta in una vigna, abbellita da numerosi alberi di pesco. Erano talmente ebbri di profumo e di danze aeree da non poter volare in alto sul ciliegio avito, dove avevano dimora primaverile. Con le antenne abbassate, camminavano impacciati in mezzo all’erba: il loro dorso aveva perduto la solita lucentezza. Tutta colpa di quei fiori voluttuosi di sambuco, se avevano commesso mille pazzie…..Marito e moglie avevano gli stessi pensieri, ma non si scambiavano una parola. Finalmente giunsero ai piedi del ciliegio e si fermarono perché, in quel momento, intorno all’albero, si svolgeva un nero corteo di formiche che stavano dando sepoltura a delle proprie compagne, morte in combattimento contro uno stuolo di terribili formiche rosse. Fu allora che la maggiolina, per una associazione d’idee (come quelle che vengono attribuite agli insetti nelle favole), rivolse la parola al marito. –Chissà quale brutta fine faranno quei due storditi maggiolini innamorati che per distrazione si sono fatti acchiappare da quel ragazzo sempre in cerca di insetti?- Poi esclamò ancora – Ah! Quell’odioso ragazzo! Può aspettare invano che io gli dica dove è sepolto suo padre! -Come?- fece il maschio – e non mi hai detto nulla di cio’?-

Oh! E’ una vecchia storia, che mi ha narrato mia madre; ma il fatto risale addirittura ai miei avi. Alcune primavere or sono, una mia ava abitava su quella quercia a destra, ma cambiò dimora in seguito a un fatto…… Un mattino tutti i viventi alati, che abitavano sulla quercia, vennero disturbati da un vociare. Erano degli uomini , armati, che spingevano, davanti a sé, un altro uomo legato alle mani, Quell’uomo guardava in alto, verso il sole, e non piangeva. Venne fatto inginocchiare. Allora i maggiolini sentirono un tuono e videro delle fiamme. Molti nostri antenati caddero sul corpo dell’uomo e si inzupparono di una rugiada rossa, mai conosciuta. Gli uomini armati se ne andarono, lasciando quell’uomo steso a terra. –E poi? Dove è andato quell’uomo?- Interruppe il marito sempre più incuriosito. –Vi sono ancora le sue ossa;-riprese la moglie- anzi, ricordo che, quando dovetti aprirmi un varco nel terreno, per venire alla luce, vi era un piastrino di ferro, che mi impediva di uscire….E’ su quel piastrino di ferro che ho scoperto il segreto. Quell’uomo era il padre di quel crudele ragazzo, che cattura maggiolini e che cercava di ucciderci………… Tu arrampicati su per prima, mentre io mi do una ripulita alle ali, sporche di fango – disse il maggiolino. E, quando vide la moglie chiacchierare con un gruppo di allegre amiche, egli, radunate tutte le forze, decollò magnificamente, dirigendosi verso il sambuco. Il ragazzo era ancora là; seduto, contava le prede catturate poste in scatola. Il maggiolino gli volteggiò arditamente intorno al capo ed andò poi a posarsi sul sambuco. Il ragazzo lo vide, tese tutti i muscoli e…zach! Con una manata portò via numerose foglie di quercia ed il maggiolino. Lo slancio era stato troppo forte ed il ragazzo, cadendo a terra, allargò il palmo della mano, da dove uscì l’insetto tramortito, che, con volo pesante, radente la terra, sorvolò un oggetto lucente…..Il fanciullo vide un piastrino militare e lo raccattò subito….Egli si sbiancò in viso e rimase per qualche minuto come inebetito. Stentava a credere! Sulla targhetta metallica stava scritto il nome e cognome di suo padre! I suoi occhi si posarono su delle ossa sparse. Quel cranio e quelle ossa erano di suo padre….. Con un grido, il ragazzo si precipitò di corsa verso la casa lontana.

All’imbrunire, quando il maggiolino, accompagnato dal chiarore delle lucciole, riuscì a raggiugere l’alto del ciliegio, venne apostrofato dalla moglie: -non era ancora finita la festa per te?! Dove sei andato?- Esso rispose: -Sono stato a compiere una sepoltura, che gli uomini avevano dimenticato di fare!- Poi, infilatosi nel fiore, che gli serviva da dimora, piombò in un sonno ristoratore, mentre una lucciola, rimasta accanto a lui, cangiava la luce rossa in azzurra per cullargli il sonno.

LA CANZONE DI MARCO MASINI – T’INNAMORERAI

Questa mattina, in macchina, ho ascoltato la canzone di Marco Masini – T’innamorerai-(che consiglio)
Ridicolo ed assurdo che alla mia bell’età mi commuova ascoltando una canzone che parla di giovinezza ed emozioni che non avrò più.
Assurdo che io abbia subito decenni di violenze psicologiche (forse più devastanti di quelle fisiche) in famiglia ed in ufficio e sia stata tanto forte e determinata da sopportarle e superarle!
Ora basta! Non posso piangere e gridare –rivoglio la mia vita!- come a 40 anni ed un pezzo di vita c’era ancora, ma posso gridare il mio disagio, la mia amarezza, la mia delusione:
Non sono nata senza diritti (intendo in tutti i campi del vivere di un essere umano)!
Non sono nata per sopportare sgarbi inutili, umiliazioni e mortificazioni immotivate, derisioni, ingiustizie.
Sono veramente allibita, stupita, sbigottita, esterefatta……..schifata dal dilagare dell’egoismo , malvagità, perfidia, corruzione, intrallazzi ed intrighi vari!!!!

lunedì 27 settembre 2010

UNA REDIVIVA “MADRE DEI GRACCHI” DEL 1940





• Questa lettera non ha bisogno di commenti ma solo di alcune considerazioni mie e di chi riesce a leggere tra le righe.
• E’ un documento storico.
• E’ datata 20/6/1940 cioè 10 giorni dopo la dichiarazione di guerra (la Seconda Guerra Mondiale)
• La calligrafia di questa mia prozia è un capolavoro e la lettera andrebbe incorniciata.
• Il discorso è fluente in un italiano perfetto (forse sempre più in disuso grazie al regredire culturale delle TV)
• Non emergono sentimenti di disperazione, paura, rabbia o ribellione agli eventi.
• Emergono invece presa di coscienza, accettazione e traspare una parvenza di orgoglio per questi 3 figli che hanno già ricevuto il richiamo alle armi e la destinazione; un pizzico di orgoglio che, nel Post Scriptum, viene riconosciuto anche alla cognata (mia nonna), madre di quel pilota (mio zio ufficiale dell’aviazione militare in anni in cui gli aviatori erano mitizzati) che sorvola a bassa quota la sua casa.
• La fotografia successiva è appunto la proprietà della prozia ripresa dall’aereo di mio zio in quell’occasione.



sabato 18 settembre 2010

UNA VECCHIA RADIO ED I MILLE RICORDI CHE RIAFFIORANO

Quella vecchia radio, acquistata nel 1936, della quale ho parlato ieri, è poi stata sostituita da mio padre nel 1955. Purtroppo quella nuova non aveva il giradischi da me tanto desiderato. Per me era stata una piccola delusione ed una breve infelicità. Dopo un paio d’anni, uno zio affettuosissimo, per la promozione mi regalò un giradischi portatile, un po’ ingombrante e gracchiante, ma potevo finalmente ascoltare: il tuo bacio è come un rock di Adriano Celentano, love me tender di Elvis Presley, luna caprese di Peppino di Capri e tante altre per me ancora bellissime.
Comunque, in quegli anni, la musica si sentiva anche per strada; le persone cantavano canzonette pedalando e le note delle melodie di successo uscivano dagli usci e dalle finestre aperte. Magic Moments, cantata da Perry Como (era il 1957 ed avevo 15 anni ) mi accompagnava, ogni sabato o domenica da casa mia a casa della nonna (nata nel 1876). La nonna al mio arrivo si allontanava dalla televisione; lei guardava tutto in quella scatola magica che aveva rivoluzionato la sua vita, fino al comparire della sigla di chiusura delle trasmissioni, guardava anche le corse automobilistiche!.
Quando arrivavo io si sedeva sul divano vicino a me i mi raccontava dei balli ai quali partecipava a fine ‘800, dei suoi vestiti per l’occasione, dei ventagli e delle frasi gentili che i giovanotti avrebbero voluto scrivere sul suo ventaglio, ma lei non lo permetteva!
Per me erano favole meravigliose! Mi tornano in mente quei versi incomparabili di Leopardi:

Silvia rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi
………

Questo è quel mondo? Questi
i diletti , l’amor, l’opre, gli eventi
onde cotanto ragionammo insieme?
Queste le sorti dell’umane genti?
………..

Questi versi mi commuovono ancora come tanti anni fa, ma nello stesso tempo, dopo una vita di speranze disattese, mi caricano di rabbia e di ribellione; decido in questo momento che forse c’è un ulteriore opzione per distruggere o smuovere gli egoismi dilaganti ed il malcostume: l’opzione D
D – Posso studiare su Internet, con chi la pensa come me, come si fanno i fuochi artificiali (non ho detto le bombe artigianali, sia ben chiaro!!!!) e provocare un gran baccano per far ascoltare la mia voce e quella di milioni di persone che non sono mai state ascoltate e che hanno subito gli eventi : sprechi ovunque, bolla finanziaria , rivoluzione industriale e poi rivoluzione informatica, mangerie e appropriazioni indebite in tutti i settori della società, corruzione a tutti i livelli ecc…ecc… Forse qualcuno si ravvederà!!!
Se io scrivo i miei pensieri con Word e miracolosamente compaiono su di un foglio che prima era bianco, chissà, i nostri piccoli desideri, le nostre modeste aspirazioni , finalmente si concretizzeranno.
Io, continuerò , da sola come sempre, a ragionar di diletti, amor, opre, eventi perché la mia fantasia scatenata non potrà mai imbrigliarla nessuno, neanche chi comanda il Mondo, l’Italia, il Comune, una ditta o un nucleo familiare.

mercoledì 15 settembre 2010

Amletici dubbi del collerico Grillo Parlante n° 3

Ritengo che, giustamente, un’altra forza politica oltre alla Lega, debba trovare il proprio gesto di riconoscimento.
Suggerisco il “gesto dell’ombrello” che secondo me è il più adatto!
Aspettiamoci messaggi subliminali a iosa dato i potenti mezzi di persuasione (o comunicazione?) che possiede sia in termini di tecnologia avanzata che per il fascino e carisma del CAPO.
Il gesto sarà più che mai compreso e messo in uso da molti!
Sarà però condiviso anche dal popolo dei pensionati che forse ha smesso di illudersi che fosse arrivato il MESSIA?

Amletici dubbi del collerico Grillo Parlante n° 2

Ufficializzato ed inviato un messaggio subliminale a tutto il popolo della Lega (e non) con il servizio su Rai2 del 13/9 nel tg delle 20,30, sul gesto del dito medio alzato.
Sarà, giustamente, il saluto col quale si riconosceranno tutti loro e sarà consigliato a tutti i cittadini.
Naturalmente con buona pace del pugno chiuso o del braccio teso!
Chissà mai: dopo 9 decenni la smetteranno di guerreggiar tra loro due e si adegueranno?

Amletici dubbi del collerico Grillo Parlante n° 1

SDOGANAMENTO UFFICIALE DEL SIGNORILE GESTO DEL DITO MEDIO ALZATO

Questa sera al TG2 ho visto un servizio di alcuni minuti dell’uso diffuso, in particolare da parte di politici ed altre personalità, del dito medio alzato.
Ora, dopo questo sdoganamento permissivo da parte della televisione di stato o di ….chissà chi……tutti noi potremo utilizzare questo inequivocabile insulto.
Personalmente, per l’ennesima volta e su diversi argomenti e fatti di cronaca, sono rimasta sbalordita, allibita, esterrefatta, veramente schifata.
Avanti tutta …….così!!!!
I nostri figli, con questi insegnamenti, vivranno in una società davvero edificante.
Nessuno si rende conto che ci stanno lobotomizzando e che, in tanti, siamo gli schiavi del 3° millennio!!

Un grillo parlante incollerito pronto a tirare indietro 2 martelli se qualcuno osa lanciarne uno.

Qualcuno si rende conto che ci stanno lobotomizzando e che, in tanti, siamo gli schiavi del terzo millennio?

Le due bandiere

Negli ultimi mesi ho scritto pochissimi “Pensieri della notte” perché impegnata in tante cose tra cui riordinare la corrispondenza di mio padre. Questo che ricopio è un breve racconto inviatogli, tanti anni fa, dal suo più grande amico : un Cappellano Militare che, nella Seconda Guerra Mondiale, era stato prigioniero in Kenia.
LE DUE BANDIERE
Una vecchia bandiera, crivellata di colpi e lacera, veniva trasportata al Cimitero della Bandiere.
Per via s’incontrò con uno stuolo di giovani bandiere di ogni colore.
"L’emblema del dispotismo se ne va-gridarono queste- e nessuno lo rimpiange! Il nostro arrivo è salutato dal suffragio universale. La nostra genitrice è la libertà!".
La vecchia bandiera, con grave murmure, garrì alle giovani millantatrici:
Dalla putrida carogna di un superbo cavallo da guerra ho visto sciamare un nugolo di giovani vespe, le quali gridavano "Siamo figlie della Vittoria". Per il suffragio universale siete in troppe! Quanto a me, chi mi doveva rimpiangere è morto difendendomi!

martedì 31 agosto 2010

Abat-jour rosa

Questa mattina sono passata, per caso, davanti ad un cortile dove non entrerò più.
Nel breve attimo del mio passaggio in auto i miei occhi hanno percepito l’immagine di un abat-jour rosa appoggiato su di un bidone dell’immondizia.
Da lontano non si poteva vedere, ma io lo so, che la ceramica rosa è aggiustata con la colla ed il tulle è sbiadito, ma non sono sbiaditi i miei ricordi di quando lo avevo comperato per la mia bambina di pochi anni che imparava a dormire da sola nella sua stanzetta e sul comodino aveva quell’abat-jour tutto rosa, colore che lei adorava come tutte le femminucce (tranne me che preferisco il giallo forse perché non sono tanto femminile!).
Avrei voluto entrare nel cortile e riprendermelo perché finirà nell’immondizia e per un nano secondo, ho avuto l’impressione che anche la mia vita fosse finita nel bidone dell’immondizia.
In pochi secondi ho rivissuto decenni di ricordi, avvenimenti belli e brutti, vicissitudini, ricominciare da capo innumerevoli volte ed ho concluso che NO la mia vita non è finita nel bidone dell’immondizia e non ci finirà perché, se la salute mi sostiene e se la lucidità mentale non si annebbierà per colpa della demenza senile, o dell’alzheimer , IO continuerò a lottare e ricominciare, con una differenza rispetto ai decenni passati e fino a pochi mesi fa: non mi lascerò più zittire, mortificare gratuitamente e non mi umilierò più nei confronti di nessuno, quelle pochis…sime persone che ho avvicinato (parenti e pochi altri) per elemosinare un minimo di considerazione più che legittima e meritata, o ascolto, o affetto che io credo di non aver mai negato a nessuno.
Sono pienamente consapevole che ora mi restano vicine solo le persone che hanno accettato ed approvato questa mia metamorfosi totale.
Non sarà quella della crisalide che si trasforma in farfalla (la farfalla ha perso i colori da molto tempo!)
Forse è quella della biscia che muta la pelle! (non della vipera: vipere sono altre persone e non faccio nomi o meglio i nomi li posso fare se richiesti)

Cartago delenda est-Cartagine dev'essere distrutta | Pensiero Pensionata Arrabbiata

Quando ieri ho citato l’espressione latina “Mala tempora currunt” non l’ho usata per il suo significato letterale ne con un intento scherzoso di finta lamentazione, ma proprio per lamentarmi dell’andamento delle cose nei tempi che stiamo vivendo. C’è un’altra citazione latina che spesso il mio cervello ripesca nei ricordi di storia e latino delle scuole medie ed è: “Cartago delenda est”=Cartagine deve essere distrutta!” pronunciata da Catone il Censore al termine di ogni suo discorso, nel Senato dell’antica Roma, di qualsiasi argomento parlasse.
Personalmente al posto di Cartago metto, a seconda degli avvenimenti personali o delle notizie dei giornali e televisioni, nomi di persone incontrate lungo la strada della vita, o personaggi pubblici diversi, o partiti diversi, o sindacati diversi (anche quelli della nostra città ed alcuni sindacalisti che, per le loro azioni, mi hanno lasciata allibita, incredula e, spero per tutti, cioè per loro e per noi, che le vicende si chiariscano!).
Ma come distruggerli?
Le opzioni di soluzione a questa domanda possono essere diverse e come dice Carlo Verdone nel film “sono pazzo di Iris Blond” (mi piace Verdone perché in certi suoi film è un po’ complicato e stressato come me), possono essere 2…. anzi …3… ed Iris Blond si stringe le tempie con una mano e lo prega: “smetti…. Non cominciare così perché mi viene il mal di testa!!!” Io invece continuo e dico:
A – posso sperare ardentemente che alcuni nostri politici di vari schieramenti, così efficienti in tutti gli scibili umani, per tenere botta in tutte le occasioni, eccedano con eccitanti, stimolanti, ecc…ecc…ecc…. e si autodistruggano con qualche giovane e bella Escort!!!! I mezzi finanziari per concedersi tutto ciò non dovrebbero mancare loro, visto i lauti stipendi, compensi e rimborsi vari che percepiscono.
B – posso decidere di fare una resistenza solitaria non violenta come fece il Mahtma Gandhy in India per affrancare il suo popolo dagli inglesi. Occupare così o l’INPS, o le Finanziarie, o le Banche. Giuro che in banca non toccherò neanche un centesimo ……e a riprova di questa affermazione, porto a testimonianza i lunghi anni in cui, responsabile della cassa della ditta per cui lavoravo, oltre ad una decina di altri incarichi più o meno delicati, mai c’è stato un errore od un ammanco. Volendo poteva esserci, compilavo assegni anche di miliardi ; non sono senza fantasia o senza tentazioni, anzi , ne ho un sacco!!!!!! Ma ho anche una ferrea autodisciplina impartitami dai miei genitori, dallo Sport e probabilmente, innata.
C – Posso installarmi davanti al Quirinale ed iniziare uno sciopero della fame, gridare ogni giorno tutte le ingiustizie perpetrate a danno dei lavoratori e dei pensionati . Prima di debilitarmi completamente, confesso che vorrei fare una lunga corsa giù per i gradini che dal Quirinale scendono al centro di Roma dove, all’improvviso, girato l’angolo di una stradina, compare l’imponente e bellissima Fontana di Trevi. Proprio come facevo nella mia giovinezza, con le compagne di squadra, dopo cena, durante il soggiorno a Roma per partecipare alle gare nazionali. Bei tempi!!!!! I giornali e la neonata televisione non parlavano solo di calcio, ma anche degli altri Sport; o solo di gossip, ma anche di buoni sentimenti , di cultura, commedie ecc…. Per la verità devo segnalare che il nostro quotidiano da spazio anche ad altri Sport ed oggi, 2/7/2010, una notizia di atletica è in prima pagina. Grazie Piccolo/Grande giornale di provincia.
Per quanto riguarda le commedie trasmesse dalla radio negli anni 50, ho cominciato ad ascoltarle a 12 anni ed avevo capito che per sentirle meglio dovevo tenere fra le dita due fili. La radio era molto vecchia, anche allora i tempi erano duri, ma non per “Mala tempora currunt” come oggi, ma perché eravamo usciti da una guerra. Che la radio fosse molto vecchia me lo ha confermato la fattura d’acquisto conservata dai miei genitori per decenni.
La fattura riporta questi dati:
“LA RADIOFONICA” Via xxxxxxxxxxx 14 – XXXXXXX 10 Maggio 1936 A. XVI
FINE PRIMA PARTE

SERATA MUSICALE NEL CORTILE DI PALAZZO ROTA PISARONI

Ieri sera ho assistito alla serata musicale “Profumo d’Operetta” nel cortile di Palazzo Rota Pisaroni. L’atmosfera è stata di grande leggerezza e spensieratezza. Io aggiungo che nell’aria aleggiava un “Profumo di giovinezza” Ogni tanto è proprio necessario ed indispensabile concedersi uno svago che sia “Igiene Mentale” per il nostro cervello e per il nostro spirito. Ringrazio la Fondazione di Piacenza e Vigevano che dona a tutta la cittadinanza questa possibilità e la dona gratuitamente il che è cosa apprezzabilissima in questi tempi difficili. (Mala tempora currunt!!!!) . Quali siano le cause scatenanti di questi tempi difficili, a me non sono del tutto chiare!! Non dipenderà , per caso, anche da un mal costume ed egoismo dilagante?.

Sogni di una ragazzina bilancio di una vita

E’ vero, da ragazzina ero solo un maschiaccio! Non posso negarlo! Forse lo sono ancora adesso! Ma dentro al mio cuore sognavo solo di innamorarmi perdutamente e per sempre come una fanciulla cresciuta nell’800, proprio come sognavano tutte le altre adolescenti!
Avrei voluto vivere sotto una campana di vetro e non dovermi occupare delle cose pratiche, materiali, fiscali della vita; non avrei voluto essere obbligata a rispolverare vecchie nozioni di diritto o ragioneria o computisteria o matematica finanziaria per tentare di uscire da “coni d’ombra” dove ero finita sul lavoro o per difendermi da situazioni certamente non volute da me!
Avrei voluto che qualcuno si accorgesse di me sul piano affettivo senza dover elemosinare affetto, ascolto, comprensione che da parte mia ho dato con sincero entusiasmo, partecipazione e forse ingenua credulità e che un giorno tutto ciò potesse essere ricambiato!
Questo nei confronti di pochissime persone: lo strettissimo cerchio familiare, parentale e pochissime amiche. Tutti quanti, parenti ed amici, memorizzati in 20 numeri telefonici sul mio cellulare.
Tutta qui la mia vita!
Forse ho un “Piccolo Cuore” che ha poca capienza! Stimo ed ammiro il grande, Grandissimo Cuore” di Madre Teresa di Calcutta! Senz’altro lei ha dato più felicità a tanti esseri umani e lei stessa si sarà sentita realizzata!
Forse nascono altri esseri umani simili a me. Persone la cui “voce”, come la mia, non viene mai sentita, come se il mio punto di vista fosse espresso in “marziano”. Devo sperare che questa macchinetta magica, che faticosamente imparo, oltre a Word, abbia incorporato un traduttore simultaneo e che le mie parole diventino comprensibili.
Possibile che io sia nata solo con “doveri”? Doveri che ho svolto senza sentirli tali! Lo dimostrano tutte le lettere che ho trovato recentemente, perché conservate dai miei genitori , che scrivevo da ragazzina e da giovane donna, alle nonne, alle zie ed agli zii che poi correvo a trovare quando tornavo dalle colonie o dalle gare di atletica per raccontare loro tutto quello che era successo e poi ascoltare i loro commenti ed i loro ricordi! Di seguito, passati gli anni, nelle visite mi accompagnavano i miei bambini che portavano sorrisi e scompiglio gioioso.
Perché nei miei confronti c’è tanto silenzio? A cosa devo questo incomprensibile comportamento? Chi mi sta creando questo deserto? Per quale misterioso motivo? Oppure……..per quale secondo fine?
Sono consapevole che in aggiunta al mio parlare “marziano” sono particolarmente sensibile e fragile, comunque ormai inserita a pieno titolo nella vecchiaia e quindi…….Pensionata Arrabbiata……..!!!

venerdì 12 marzo 2010

Un sogno bellissimo ma malinconico

Questa notte ho dormito pochissimo. Alle 4 ero completamente sveglia forse perché avevo fatto un sogno veramente bello per certi motivi, ma anche molto malinconico. Ho sognato di essere in viaggio con i miei bambini ancora piccoli verso la Liguria partendo dalla mia città in pianura in una domenica dei primi di Marzo, per una settimana di ferie.

Come è successo realmente quest’anno, nel sogno la città è ancora tutta imbiancata di neve fresca e la nebbia ci obbliga ad andare molto adagio; ma ecco che in montagna, al termine della galleria dei Giovi, quasi per miracolo, la nebbia scompare, il cielo è tutto azzurro e dopo qualche curva in discesa, ecco che compaiono le prime piante di mimose fiorite di un giallo splendente che annuncia l’avvicinarsi della primavera.

Propongo una deviazione a Recco perché vedo i bambini molto irrequieti che chiedono di far merenda. A Recco decido di proseguire per la statale ed arrivo a Camogli e poi mi inerpico fino a San Rocco.

A San Rocco, dopo 3 Km. di bellissima pineta, la vista sul mediterraneo è splendida. La piazzetta davanti alla chiesa è deliziosa e seduti sul parapetto che la delinea mangiamo la focaccia al formaggio comperata nella panetteria che si trova ai piedi della scalinata dalla quale parte il sentiero che scende a Camogli che giuro di voler assolutamente scoprire quanto prima.

Una locandina appesa ad una colonnina propone il programma del teatro di Genova. Proprio nella settimana delle mie ferie viene rappresentata la Lucia di Lammermoor, ma so già che non potrò andarci, i bambini sono troppo piccoli e richiedono tutte le mie cure ed il mio tempo, ma per un attimo rivivo l’emozione irripetibile della prima opera lirica alla quale ho assistito: avevo 14 anni ed ero a teatro con la mamma che per l’occasione mi aveva confezionato un grazioso vestito di buclè verdino.

Svegliandomi alle 4 le immagini del sogno sono vivide, precise, ma nello stesso momento per me è chiaro che quell’epoca felice dei miei 14 anni non c’è più e neanche l’epoca in cui i miei bambini erano così piccoli. La vita è passata tutta e tanto in fretta!!.

La Lucia di Lammermoor non l’ho mai vista e credo che non ci sarà più l’occasione per vederla, o più esattamente: non resta più il tempo per vederla!!. Né potrò scendere per il sentiero che da San Rocco porta a Camogli: un incidente di alcuni anni fa ha limitato irrimediabilmente le mie camminate e le mie corse sfrenate. A volte bisogna scegliere qual è il desiderio che si può realizzare ed accantonare, mettere nel cassetto altri desideri per momenti più consoni, opportuni, ma, scoprire, troppo tardi, che non si potranno più realizzare, forse anche perché…………troppi forse di tutti i tipi mi vengono in mente!!!


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martedì 23 febbraio 2010

Ed è subito sera

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
( Salvatore Quasimodo)

Perché si nasce così? Perché ci si sente soli anche quando si tenta di evadere da questo “malessere” inserendosi nella folla, frequentando qualche festa piena di gente e chiacchiericcio, perché allo stesso tempo pesa la solitudine e si sogna una persona alla quale aprire, un po’ alla volta, ogni coperchio di quelle minuscole scatoline del cervello che contengono tutto il nostro passato ma anche tutti i sogni del nostro futuro?

Principe Azzurro numero 1 o numero 2 (quello del Festival di San Remo) quando vi accorgerete dei pensionati?

La mia inquietudine, già insita per nascita, si è moltiplicata all’ennesima potenza!!!!


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Il segreto della dottoressa jekyll e della signora hyde

Scusa…..scusa …..Principe Azzurro , ex mia passione, è giunta l’ora di rivelarti il mio segreto! Io non sono la Bella Addormentata nel Bosco! Sono una scienziata e precisamente una novella dottoressa Jekyll, come nel romanzo di Stivensons ; avevo bevuto una pozione da me inventata che ha effetti straordinari e che mi aveva trasformata in signora Hyde. Ecco perché ero diventata così criticona, crudele e vendicativa!

L’effetto della mia invenzione ora è passato d io torno ad essere la mite dottoressa Jekyll e tu sei per me veramente belloccio ed anche simpatico, dici le battutacce e racconti le barzellette così bene che rido quasi sempre; però certe volte esageri.

Ma , ecco, sento che mi trasformo di nuovo nella signora Hyde e mi torna la voglia di fare la guerra fra 2 Titani…….ma cosa dico mai…..straparlo!!! Io sono solo un moscerino anzi …..un microbo, per te non esisto!!

Una cosa posso farla: sollevare tutto il popolo dei pensionati e con una delegazione guidata da me scegliere qualcuno che ti rimpiazzi!!!! Però chi cavolo scelgo????C’è sempre quel signore un po’ pacioso, un novello Cincinnato (Console dell’antica Roma) ma non ara il suo campicello, i tempi cambiano!! Lui va sempre in bicicletta!!!

Insomma devo guardarmi attorno e decidere chi veramente ascolterà la voce di noi pensionati ribelli e sia pronto a rivedere e modificare le priorità per arrivare ad una società più attenta ai bisogni degli anziani: finanziari, di assistenza, di socializzazione ed affettivi. La vecchiaia può essere costellata di solitudine, di piccoli e grandi problemi, fra i quali dover aiutare i nostri figli con il nostro tempo o , qualche volta, se la pensione è dignitosa, con qualche mancia.

In questo momento ho avuto una folgorazione!!! D’improvviso ho ricordato che sabato scorso, alla TV, ho guardato l’ultima serata del festival di San Remo . Partecipava alla gara canora un vero Principe per nascita ed è arrivato secondo!

E’ un bel giovanotto molto garbato ed educato, con una voce gradevole, usa parole piene di sentimento. Forse è lui il Principe Azzurro delle Favole!!! Il mio trasporto sarà materno perché potrebbe essere mio figlio! Non potrà mai essere passionale come nei tuoi confronti dato che sei di pochi anni più grande di me! Anzi , dovrei rassegnarmi e convincermi che sono troppo vecchia per te che sei circondato di tante giovani bellezze piene di vita, speranze, entusiasmi e mete da raggiungere!

Io sono solo una tardona che si è fermata per sempre agli ideali ed ai sogni dell’adolescenza!!

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giovedì 18 febbraio 2010

Significato di due verbi : baluginare e scapicollare

Recentemente ho usato due verbi , parlando con due professionisti in situazioni diverse, che si sono stupiti perché verbi antichi, in disuso. I verbi sono:
Baluginare : apparire e sparire rapidamente, fugacemente, balenare, vederci male, ecc….ecc…
Scapicollare : adoperarsi col massimo impegno, buttarsi a rotta di collo, affannarsi, precipitarsi, ecc….ecc….
Il fatto è che ragionando fra me e me, trovo questi due verbi perfetti per abbinarli ai nostri politici (o, nelle varie epoche storiche, a tutti i cittadini rispetto ai potenti di turno).

Noi, poveri mortali, ci scapicolliamo tutta la vita per sopravvivere!!!
I politici attuali, di tutte le formazioni, ci fanno baluginare promesse…… che poi non mantengono e che noi abbiamo sperato risolvessero i nostri problemi di sopravvivenza e di conseguenza anche esistenziali!!!
Capisco che la conclusione è molto amara ma…….dietro all’angolo c’è sempre la possibilità di fare
.....a voi la scelta!!!!!
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martedì 16 febbraio 2010

Una rediviva Carlotta Corday senza coltello ma che usa il personal computer

Anche questa volta mi ricollego al Post precedente del 18-2-2010 in cui ricordavo che negli anni del terrore, dopo la Rivoluzione Francese, un cattivo o prepotente di turno, Marat, era stato accoltellato dalla giovane Carlotta Corday, saltata fuori dal nulla e che voleva vendicare migliaia di ghigliottinati.

Dalla settimana scorsa sia i telegiornali che tutti i quotidiani non fanno che parlare di un nuovo scandalo in cui potrebbe ……..sarebbe…… coinvolto un altro scudiero del Principe Azzurro! Non voglio condannare nessuno senza prove certe ma anche questa volta saltano fuori donne appassionate che non assomigliano in nulla a Carlotta Corday, loro organizzano feste!

Un’ altra donna appassionata era apparsa l’estate scorsa proprio a casa del Principe Azzurro; non ricordo il suo nome, ricordo solo che non voleva vendicare nessuno! Voleva solo 1.000,00€ per la nottata persa ed una licenza edilizia poi non concessa. Che pena facevano i suoi occhi quando affermava che desiderava realizzare un sogno del padre morto proprio per questo!

Allora queste persone non vanno proprio bene né possono vendicare milioni di servi della gleba, cioè milioni di dipendenti e pensionati!

Vorrei essere io una vecchia, spenta, sfiorita Carlotta Corday, ma non vorrei usare una lama di 12 centimetri con manico d’ebano, per fermare il cuore di certi miei quasi coetanei, che non mi sembra abbiano trovato il vero senso della vita!

Vorrei che fosse, non la punta di una biro, ma la tastiera del Personal Computer a far loro capire che non è giusto cercare di possedere tutto e di più! Che ci sono cose che non si possono comprare! Come l’amore di una donna che ti stima e gioisce della tua presenza sinceramente e non per i soldi che le puoi dare, o per i favori che puoi prometterle!

Vorrei che la tastiera del Personal Computer facesse capire a questi personaggi che non ci sono esseri umani di serie A o serie B cioè Valvassori o Valvassini che hanno a vario titolo benefici( e questo in innumerevoli campi) e Servi della Gleba senza nessun vero beneficio se non la sopravvivenza!
Vorrei che facesse loro capire che si è adolescenti, con le esuberanze e le intemperanze degli adolescenti, per un tempo limitato. Che anche la giovinezza ha un tempo limitato. Poi si deve imparare a controllare i gesti e le parole. Troppo facile smentirsi il giorno dopo o asserire : siamo stati mal interpretati.
La prossima Rivoluzione va organizzata contro: opportunismi – avidità – falsità –promesse non mantenute da qualunque schieramento provengano, in cerca di voti di noi poveri illusi, dipendenti, pensionati, piccoli artigiani o piccoli commercianti intirizziti nei mercati invernali.



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venerdì 12 febbraio 2010

Napoleone o Highlander?-Dubbio Amletico

Devo ricollegarmi al Post precedente dell'8-2- 2010 in cui parlo di guerre tra i poveri e tra generazioni.


Ma si !!! Signori Politici scatenate una guerra generazionale ed un'altra tra i poveri, dipendenti o pensionati che siano ! Così, tutti presi a guerreggiare tra di loro, non penseranno più alle varie CASTE e prima fra le altre, alla vostra, così potente , numerosa e dispendiosa!


Tutto continuerà come sempre! I cittadini e soprattutto i pensionati saranno sempre più spremuti!!!


Un applauso ammirato al generale Napoleone, divenuto poi imperatore, che studia queste Strategie! Mi domando se il Principe Azzurro e Napoleone, che ho citato ora, si sono offesi oppure ridacchiano e sghignazzano apertamente ignorando questa pulce, cioè la sottoscritta, che usa Word per far nascere i suoi pensieri !


Mi domando anche se sono la stessa persona ! E' quindi vera la leggenda popolare degli Highlanders che vivono per secoli, o per millenni aggiungo io? Highlander ha assunto il significato di immortale dopo il Film del 1986 interpretato da Christofer Lambert e dall'affascinante Sean Connery.


Attenzione che, secondo me, un Highlander è stato sconfitto e fermato per sempre nel secolo del terrore!

Un tale di nome Marat è stato accoltellato dalla giovane Carlotta Corday che voleva vendicare migliaia di ghigliottinati. Al processo dichiarò di aver ucciso un uomo per salvarne centomila ! Fu ghigliottinata anche lei!! Dobbiamo sperare in una rediviva Carlotta Corday che finalmente ottiene giustizia per i pensionati e le pensionate?


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lunedì 8 febbraio 2010

CARTHAGO DELENDA EST - CARTAGINE DEV'ESSERE DISTRUTTA

Mi ricollego al Post del 30 gennaio “Consiglio alle pensionate per risparmiare” che concludevo promettendo di parlare dell’argomento che segue. Ed anche a quello del 7 gennaio: 1^Soluzione per risolvere il Problema Pensioni; ed a quello del 14 gennaio: Un esercito di Pensionati Scontenti ovvero 2^ soluzione per risolvere il Problema Pensioni.

Ho sentito spesso dire dai ragazzi: “quello li è fuori di melone!!” Questa è stata La frase che ho esclamato domenica pomeriggio 24 gennaio 2010 guardando la televisione e cercando di seguire un ragionamento assurdo e contorto di un personaggio importante. In quel momento ero sola, ora invece mi leggono i soliti 3 gatti.

Un personaggio che giudico istruito, con carisma, velocità di pensiero ed espressione, al quale, forse, dovrei ricordare il suggerimento di mia nonna: conta fino a dieci prima di parlare!

Cosa vuol dire? : togliamo 500,00 € alle pensioni di anzianità per darle ai giovani!

Allora togliamoli anche alle pensioni Baby ! Poveretti, dico io! Veramente affameremo questi pensionati!

Forse questi scudieri vogliono scatenare una guerra tra i poveri ed un’altra tra generazioni!

Forse per sfamare le bocche, voraci di notizie, dei telegiornali, paragonabili al Conte Ugolino descritto da Dante nell’Inferno canto XXXIII° , il quale, prigioniero con i suoi 4 figli, per fame e disperazione si ciba delle carni degli stessi. Tutte queste affermazioni che certi personaggi proferiscono vogliono confonderci le idee ed allontanarci dalla verità su tante cose?

Pensionati tutti, alziamo le voci e facciamole alzare ai sindacati poi cominciamo in coro a dire in ogni occasione: Carthago delenda est (Cartagine deve essere distrutta!)………..ops….ho sbagliato epoca e non sono Catone il censore che pronunciava questa celebre frase latina al termine di ogni suo discorso in Senato dell’antica Roma, di qualsiasi argomento parlasse! Noi Pensionati e Sindacati dobbiamo gridare ogni volta: distruggiamo il Principe Azzurro ed i suoi scudieri!!! Troppo spesso, una volta l’uno, una volta l’altro, fanno dichiarazioni e ragionamenti che non approvo!!! Mi sto stufando!!! Speriamo che si autodistruggano tutti quanti negli Ozi di Capua come fece Annibale che così non conquistò Roma e la sua Cartagine fu poi distrutta……ops…. Ho sbagliato di nuovo epoca, devo dire: speriamo che si distruggano con qualche bella Escort!!!

Così noi pensionati, forse……, molto…… molto improbabilmente li distruggeremo ed avremo giustizia sulle nostre legittime richieste!!!

Non so proprio perché continuo a fare questi accostamenti storici. Va a finire che il Principe Azzurro si arrabbia davvero con me e raggiunge la mia città non su di un cavallo bianco ma in elicottero. Mi sgrida moltissimo ed io mi metto a piangere ma gli anticipo che ho già pronta nel bagagliaio della mia macchinetta a GPL un valigino e scappo…… non so dove! I conventi di suore sono quasi tutti scomparsi, non mi resta che cercare asilo in qualche ……Pensionato per Anziane!



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giovedì 4 febbraio 2010

"Suggerimento ai Politici": essere obiettivi ed autocritici

Questa mattina alle 8 quando mi sono svegliata, ho visto filtrare il sole tra le tapparelle . la bella giornata mi ha stimolata ad incominciare le pulizie di primavera anche se la primavera è lontana. Credo che questo entusiasmo lo abbiano provato anche altre pensionate, anche quelle non arrabbiate. Così, mentre pulivo, spolveravo, rassettavo, ho pensato che forse devo sospendere di fare del sarcasmo sui politici e delle similitudini storiche, anche se ne avrei in mente altre molto curiose o interessanti!

Devo darmi una calmata e poi…….chi è senza peccato scagli la prima pietra! Chissà quanti peccati ho io se voglio essere obbiettiva ed autocritica con me stessa! Io posso impegnarmi a fondo nelle due cose ma, secondo me i politici non ci pensano mai a queste due parole che per loro sono sconosciute!

E così sono ricaduta nel peccato…………..Dovrò confessarmi!!!

Ora ho riletto quello che ho scritto e mi faccio schifo da sola! Sono pedante, antica e sputasentenze……..no mi correggo "sputa scemenze"! Però in questa categoria non sono sola! Negli sputa scemenze posso annoverarvi qualcun altro! Mi sarà concessa questa punta d'orgoglio!
Pensionati e pensionate, personalmente rimando la "rivoluzione" di qualche giorno!

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lunedì 1 febbraio 2010

WORD E LE SUE NUOVE PAROLE

Word il mio nuovo “amico” o “amante” mi ha fatto capire, molto delicatamente, che la nostra storia deve terminare. Lui mi ha dato i rudimenti della materia e PAROLE NUOVE che mi si affollano nel cervello e per le quali dovrò fare un po’ d’ordine e creare delle “cartelle”: Clicca..….. la barra superiore, Clicca….……. la barra inferiore, Sfoglia……, Allega……, Rinomina… ……..Cose che secondo lui, ormai, dovrei saper fare da maestra, sono ancora oscure per me!(sono proprio una zuccona!).

Word ha altri incarichi importanti da svolgere: insegnare i suoi misteri ad altre pensionate. Sono convinta che ci riuscirà! Word è giovane….esperto….determinato… e resistente! Spero che insegni anche ai pensionati (sostantivo maschile) Word è democratico, non guarda se il sostantivo è femminile o maschile!

Questa puntualizzazione mi ricorda un altro fatto di cronaca di pochi mesi fa che mi aveva lasciata allibita e scandalizzata!

Riguardava, non gli scudieri del Principe Azzurro, ma uno scudiero di un suo nemico con insoliti interessi affettivi!

Allora bisogna concludere che non ci si può fidare di nessuno e prendere atto che tutti i sudditi, ma in particolare i pensionati, non sono nelle priorità di questi potenti!

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domenica 31 gennaio 2010

SUICIDARSI....? SCOPERTO NUOVO SISTEMA?

Forse , inconsapevolmente, sto cercando di suicidarmi. Infatti con la mia fervida immaginazione, capisco che il mio eccessivo sarcasmo potrebbe dar fastidio a qualche persona importante, anche se in fondo al cuore sono convinta che nessuno si accorga che esisto.

Io sono solo un moscerino spiaccicato sul vetro della carlinga di un aereo, non so dire se privato o di stato, ma il mio Principe Azzurro , non volutamente, perché sono convinta che sia buono d’animo, ma solo perché io ho dato il suo volto alla mia rabbia di decenni, con un mezzo respiro , mi farà scivolare nell’aria ed io , moscerino senza peso, fluttuerò in eterno nell’atmosfera e così pure i miei pensieri balzani.



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"Un caffé" gentilmente offerto

Oggi pomeriggio in un supermercato , una dimostratrice di macchine per caffè, per famiglia, mi ha offerto un caffè. Quando capita questa gentilezza accetto sempre molto volentieri.

Per conversare ed essere gentile ho chiesto le caratteristiche dell’apparecchio esposto. La signorina, davvero gentile e garbata anche se sono anziana, mi ha spiegato che la particolarità era quella di rendere il latte , messo in un contenitore a parte: o schiumoso o cremoso o montato a panna. Il prezzo era di € 299,00. A me è sembrato tantissimo!!


E’ vero , ho comperato il Personal Computer e lo Scanner , forse potevo farlo anche prima, ma ho dovuto compiere delle scelte delle mie priorità! So che la vita, per molti pensionati soli o anche in due, è ancora più dura.


Ma quanti anziani devono rinunciare, veramente rinunciare , alle nuove tecnologie ed essere inevitabilmente isolati in questa Società che corre…..corre….sempre più veloce!


Bei tempi quando correvo i 100 metri! Correvo anche i 200 ma ero veramente una schiappa perché non avevo più fiato.



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sabato 30 gennaio 2010

"Una giovane commessa" piu’pignola di me

Ieri, sempre al supermercato,ho chiesto scusa (ma io chiedo scusa in continuazione, forse dovrei chiedere scusa di essere nata!) alla giovane cassiera perché mi attardavo a riporre lo scontrino nel portafoglio e mi sono giustificata spiegandole che tengo gli scontrini del mese per fare una somma veloce con i soldi che avevo preparato nel portafoglio per il vitto ed altre piccole spese tipo lavanderia, calzolaio, il famoso cappuccino e cornetto che mi concedo ogni tanto, ecc… .

In un foglio a parte segno tutte le altre uscite per contanti o con domiciliazione bancaria : gas, luce, telefono, ricarica di cellulare, tasse immondizia, spese condominiali, medicine, visite mediche ecc…ma non voglio elencarle tutte; con una riga, che separa un mese dall’altro, riempio un foglio sia davanti che dietro e così ho la storia di tutto ciò che è successo nell’anno , da molti anni, con appunti che forse sono chiari per me ma astrusi per un’altra persona.

La giovane commessa mi ha risposto che lei segna tutto, proprio tutto, cioè anche il pane, il latte, le patate ecc..ecc..riconoscendosi pignola dalla nascita, ma anche costretta a farlo per rendersi conto di quello che può permettersi o a quello a cui deve rinunciare. Insieme abbiamo deciso che siamo nate così, che non riusciamo a cambiare e che comunque sono tempi difficili per tutti……o quasi tutti!

Chissà come se la passano il Principe Azzurro ed i suoi scudieri!

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RICETTA VELOCE PER LE PENSIONATE

Probabilmente molte di voi hanno scoperto da un pezzo questa abitudine che io stessa ho instaurato da diversi anni; qualcuna avrà sperato di non doverla mai mettere in atto! Ma i tempi per noi pensionate e pensionati si fanno sempre più duri!

Io non cucino quello che avrei voglia di cucinare e mangiare, ma scelgo solo gli articoli che sono in offerta allettante. A volte acquisto per tenere in frizer due o tre settimane e poi utilizzare.

Oggi c’erano in offerta le confezioni di 4 quaglie a € 3,99 al kg. In totale ho speso € 2,66.

Le ho cucinate in una padella che ho coperto,aggiungendo un filo d’olio e mettendo nel pancino un po’ di rosmarino e sale. A metà cottura le ho irrorate con un goccio di vino bianco che acquisto in brik di 0,25 lt. Ne ho mangiate 2 a pranzo e 2 a cena . Erano buonissime!

Forse, le pensionate ed i pensionati, lavorando di fantasia, come canta Ramazzotti in una sua canzone che mi piace tanto, riusciranno a sopravvivere nonostante tutto, comprese le dichiarazioni di uno scudiero del Principe Azzurro che, domenica pomeriggio 24 gennaio 2010, ha enunciato un suo pensiero, durante una nota trasmissione che mi ha fatto esclamare, come sento fare dai ragazzini: ma questo qui è fuori di melone! Questo argomento lo riprenderò la prossima volta se sarò ancora arrabbiata.

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giovedì 28 gennaio 2010

LUDOPATIA ? NO ....GRAZIE ! RINUNCIO AL MIO MODESTO SOGNO!

Oggi nel leggere il quotidiano ho notato una specchietto che controllo sempre ma che, questa volta non mi ha convinto!
Si tratta dello specchietto riepilogativo delle estrazioni del Superenalotto. Il montepremi è sempre molto alto ma non vince mai nessuno!
In quel monte premi c'è anche un euro che gioco io ogni volta per inseguire un sogno o una speranza.

Però visto che non vince mai nessuno oggi ho deciso di togliermi questo piccolo vizio che in un anno rappresenta una tassa che pago in più. (3 € x 52 settimane = 156 €).

Tra l'altro ho potuto controllare, con lo studente/professore che mi ha aiutata nella ricerca su internet, che lo Stato trattiene il 53,7%.

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GRAMSCI : RIFLESSIONE A LUI ATTRIBUITA

Questa volta ricopio semplicemente una frase letta su di una rivista, proprio oggi, mentre ero in attesa del mio turno dalla pettinatrice. La frase era attribuita a Gramsci e l'ho trovata molto logica.

"BISOGNA ESSERE PESSIMISTI CON LA RAGIONE MA OTTIMISTI CON LA VOLONTA"


  • Sono convinta che dovrebbe essere una regola seguita da tutti!

  • Mai azzardare troppo in ogni scelta della propria vita.

  • Mai arrendersi di fronte alle difficoltà che la vita ci presenta al di là della nostra volontà.

  • Se necessario difendersi con tutte le forze.

Le ultime quattro considerazioni sono mie personali interpretazioni.



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lunedì 25 gennaio 2010

La “ginnastica” del cervello

Soffro d'insonnia da sempre ma non l'ho mai fatto pesare a nessuno. Negli anni, per restare tranquilla, coricata, senza rigirarmi troppo tra le lenzuola e cosi disturbare chi mi dormiva accanto, ho inventato degli "esercizi mentali"!!! Si, proprio come gli esercizi fisici che temprano i muscoli: "esercizi mentali" per tenere impegnato ed allenato il cervello!!!
Ad esempio, cerco di focalizzare di chi, fra le persone che conosco, ricordo la prima volta che mi sono state presentate e la loro immagine in quella occasione.

Di persone ne conosco veramente poche! Di pochissime ricordo quella prima volta. Ad esempio ricordo la figura del sacerdote, amico di mio padre, con la sua veste nera, durante la prima visita ai miei genitori ed il regalo per me che consisteva nel libro "Piccole Donne"; il primo libro in assoluto che ho letto a nove anni e poi ne ho letto tanti altri, per venti anni fino a che gli impegni familiari e di lavoro hanno ridimensionato questo mio interesse ed ora quasi annullato del tutto.

Un'altra immagine che si affaccia precisa è quella del ragazzo che poi è diventato mio marito e delle parole che aveva detto; ho invece dimenticato quelle dette da tutte le altre ragazze o ragazzi durante quella gita. Così pure è precisa l'immagine dei miei figli, nati da pochissimo, nel momento in cui l'infermiera me li metteva in braccio. Di quasi tutti gli altri conoscenti o, anche parenti, non ho quel primo ricordo preciso anche se continuo a cliccare su -Sfoglia- come devo fare quando scrivo una mail e devo inviare un allegato; tutte cose che ho imparato da poche settimane.

Qualcuno penserà, o mi dirà apertamente, che ci sono pratiche più interessanti degli "esercizi mentali", da fare a letto, ed io riderò divertita perché riesco a divertirmi sinceramente delle battute o delle barzellette, ma resto della mia idea e quando ne ho voglia faccio la Ginnastica del Cervello. Non ho voglia di contare le pecore, consapevole di disobbedire ad un consiglio della nonna!

Tutto questo preambolo personale, che non interessa nessuno, perché vorrei suggerire umilmente, rispettosamente, un piccolo esercizio mentale al mio ex Principe Azzurro che tanto mi ha fatto arrabbiare l'anno scorso: esamina ed analizza la condizione di noi pensionati perché siamo circa 15 milioni; di solito non siamo arrabbiati ma soltanto tristi, sempre più soli, e questo perché certi amici a volte se ne vanno o perché i figli sono molto impegnati ed anche loro devono raggiungere la pensione, perché arrivano inevitabilmente gli acciacchi dovuti all'età, ecc……ecc….. Ma siamo pur sempre una percentuale altissima di sudditi del tuo regno e se dovessimo veramente arrabbiarci chissà cosa potremmo decidere di fare!

Poi ti devo confessare che sono stata veramente invaghita di te! Cupido aveva scoccato il dardo al mio cuore nel gennaio 1994. Eri davvero un bell'uomo e lo sei ancora, intelligente, hai una bella voce e canti canzoni che mi ricordano la mia giovinezza, racconti benissimo le barzellette e mi fai ridere, però qualche volta le hai raccontate nel momento sbagliato e ti devo riferire una raccomandazione di una mia nonna, che potrei presentarti in fotografia, che mi ripeteva, quando ero una ragazzina: prima di parlare conta fino a 10!! Io ho continuato a contare fino a quasi 70 anni ed ora non posso più tacere! Non voglio più tacere!

Ed è per questo, e concludo questo lunghissimo discorso, ora mi sono incapricciata di "WORD". Word mi ascolta e poi, magicamente, compaiono i miei pensieri su di una pagina che un attimo prima era completamente bianca! Così io, finalmente, mi sento realizzata.

Lancio anche un messaggio a tutti gli altri pensionati: imparate anche voi ad usare il Personal Computer, a viaggiare in Internet ed a scrivere mail con le quali sommergeremo di lamenti coloro che guidano i nostri destini!

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mercoledì 20 gennaio 2010

WORD E LA SUA MAGIA SU QUESTO FOGLIO BIANCO

Devo confessare che a volte mi sono creata degli interlocutori immaginari: poteva essere un'amica che magari sapevo di incontrare il giorno dopo, o una persona con la quale avevo conversato con molto piacere; però, quando, e questo molto raramente, ho tentato di riferire, di spiegare questa mia attitudine, ho scoperto che viene presa come una stranezza magari non proprio normale.

Ma gli scrittori, i poeti, e sia ben chiaro che io so perfettamente che sono "nessuno", come potrebbero creare se prima non pensassero come faccio io?.

Ora ho deciso che il mio interlocutore ideale è questo foglio bianco "virtuale" che, grazie a WORD, si trasformerà e si riempirà di parole!

Aggiungo che sono sempre io , la "pensionata arrabbiata" che vuole fare la "rivoluzione" e grazie a Word armare gli incanutiti seguaci di mitragliatori Kalashnikov che battezzeremo "Personal Computer" e "Scanner", con i quali spareremo parole invece di pallottole, per conficcarle nelle coscienze di:



  • Tutte le organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro.

  • Tutti i sindacati dei lavoratori e dei pensionati.

  • Tutti i Parlamentari ed i Senatori

  • Il Governo rappresentato dal Presidente e dai Ministri.

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lunedì 18 gennaio 2010

EFFIMERO "SUBLIMAZIONE ED APOTEOSI DELL'EFFIMERO-Dalle Piramidi ai monumenti dell'attuale epoca

Mi rendo conto che in diversi "Post" ho viaggiato da un'epoca storica all'altra. Forse c'è un motivo; devo essere rimasta folgorata per sempre da un film che ho visto l'anno del mio diploma: "l'uomo che visse nel futuro con Rod Tylor del 1960". Prima o poi racconterò questa storia a me stessa, una volta di più, ma scrivendola in Word.


Ho dimenticato di viaggiare nell' epoca dell'Antico Egitto.


In quell'epoca migliaia di operai addetti alla costruzione delle Piramidi, con i loro modesti sogni e le loro brevi felicità, sono scomparsi nella polvere. Però le Piramidi e la Sfinge sono rimaste a memoria dei Faraoni nei millenni.


Ma di questa epoca storica attuale cosa resterà? Cosa lasceranno i Super Manager che hanno provocato la Bolla Finanziaria e messo in ginocchio l'Economia Mondiale? E di altri famosi personaggi che guidano il Globo Terrestre? Cosa resterà a loro ricordo?


Immagino con la mia fervida fantasia, fra tanti, tanti anni, truppe di turisti che visiteranno una bellissima villa ed il suo vario e bellissimo parco, proprio come ora si visita Palazzo Vecchio a Firenze o Villa Borghese a Roma. La guida indicherà un piccolo vulcano artificiale, un teatro per le rappresentazioni ed all'interno gigantografie di bellissime giovani donne la cui bellezza sarà rimasta immutata nei secoli!!!!


Forse sarà la sublimazione e l'apoteosi dell'effimero!!!!!




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domenica 17 gennaio 2010

PENSIONATI - Cioè i servi della gleba

Dopo aver divagato sui sentimenti nel “Post” precedente, ritorno ai problemi cruciali: dipendenti e soprattutto, noi pensionati, flagellati dalla perdita di potere d’acquisto della nostra pensione; l’impossibilità di trovare ascolto presso i potenti; la progressiva rinuncia a piccole cose e di conseguenza alla nostra dignità!

Mi chiedo se non c’è un ritorno alle condizioni che hanno innescato la Rivoluzione Russa: monarchia assoluta, popolo e contadini in miseria e scontenti. Però mi preoccupa e mi spiace pensare che il primo risultato veramente scioccante, ingiusto e disumano è stato l’assassinio dei Romanov.

Ma c’è un’altra epoca storica nella quale trovo similitudini con l’attuale! Quella della Rivoluzione Francese: il popolo oppresso ed affamato ha abbattuto la Bastiglia. Anche questo capitolo di Storia è finito male: Re Luigi XVI e Regina Maria Antonietta ghigliottinati!

Forse l’epoca storica che, secondo me, più si avvicina a quella che viviamo, è il periodo dei Feudatari!

Il Feudatario aveva un potere assoluto che divideva tra i suoi fedeli “Vassalli, Valvassori e Valvassini”
E tutti gli altri? Erano i “Servi della Gleba” e non contavano niente.

Ecco, ho capito!! Io sono stata e sono “un servo della gleba!!” e come me molti dipendenti e pensionati.
Ricordo che poche settimane fa, aperto un quotidiano, avevo scoperto che in Senato si era creata una “bagarre” perché avrebbero tolto certi Benefit sui treni ed aerei agli ex Senatori e non agli ex Deputati.

Ma ci si rende conto che stiamo parlando di Ex Senatori e Deputati???

Ho capito perfettamente chi è il Feudatario!! Però ho un dilemma amletico: questi Senatori e Deputati, in Forza o Ex, come li devo catalogare? Nei Valvassori o nei Valvassini? Qualcuno mi può aiutare????


E quei politici che sono onesti, sono convinta che ce ne siano,si facciano sentire, si coalizzino, si impongano ma tentino di cambiare
Il “SISTEMA”


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