martedì 15 maggio 2012

Massimo Ranieri - 'O Cafè


NONNO NAPOLETANO - ANTENATI SPAGNOLI
TRISAVOLO FRANCESE - IN FUGA DALLA RIVOLUZIONE
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Qualche volta posterò la foto della bisnonna il cui padre era fuggito dalla rivoluzione francese. Qualche racconto di famiglia, probabilmente mitizzato è stato tramandato. Ho meno notizie del nonno napoletano, maresciallo dei carabinieri, nato nel 1866 da famiglia di militari borbonici. Ho cercato e trasferito questa simpatica canzone di Modugno, cantata da M.Ranieri perchè una mia amica è tornata da pochi giorni da un viaggio organizzato dalla sua parrocchia a Napoli. Mi ha raccontato i musei e le chiese che ha visitato ma il racconto che più mi è piaciuto è quello di un giro effettuato con una sola amica in angoli di Napoli non previsti nel programma e che lei ricordava da quando li aveva scoperti in gioventù. Anch'io ho sognato spesso di poter andare a Napoli, che conosco poco, ma per fermarmi un po' di tempo e poter fare delle ricerche sulla mia famiglia d'origine. Ho ancora, perchè sempre conservato da mio padre, il certificato di nascita del nonno, che riporta i nomi dei genitori. Gli atti da ricercare sono molto lontani nel tempo, datati a prima dell'Unità d'Italia, ma ho saputo che per certe ricerche ci si può rivolgere alle parrocchie. Purtroppo il tempo terreno che mi resta ritengo che sia poco anche perchè ho troppe preoccupazioni e dispiaceri e una guerra, non dichiarata, su diversi lati, il che comporta una mia ansia perenne che vinco ascoltando canzoni e scrivendo. Resta poi la grande incognita del futuro per noi pensionati e i quasi inevitabili problemi di salute che accompagnano la vecchia, per non parlare dei problemi finanziari che si aggravano di giorno in giorno per le tasse che sono state applicate. Tasse che, percentualmente, incidono di più proprio sul ceto medio. Che fare? Personalmente ho una mia scaletta di decisione dolorose che dovrò prendere, ma la cosa che più mi amareggia è il non poter vedere tranquilli e realizzati come vorrei, come loro stessi avrebbero voluto, i miei figli. Forse è colpa mia, è vero, io sono molto, troppo orgogliosa, non so mediare, non so mendicare, non so piegarmi a compromessi...ma non vado avanti....non vorrei diventare volgare dato che certe espressioni militaresche le ho imparate molto bene...mio padre era un militare dell'esercito e dalle finestre di casa vedevo e sentivo le esercitazioni dei soldati e gli ordini dei superiori...
irripetibili ma imparati per forza maggiore e che mi facevano piangere convinta che i soldati così giovani e lontani dalle loro mamme, dovessero soffrirne. Già da tempo mi ero convinta che mi sbagliavo ma la conferma l'ho avuta quando ho letto le lettere che molti soldati avevano scritto a mio padre al termine del servizio militare, e da lui sempre conservate.In queste lettere lo ringraziavano per quello che avevano imparato da lui dichiarando di essere finalmente diventati adulti, uomini consapevoli delle loro responsabilità. Ho scritto troppo. Ora cercherò di dormire. Ritengo, anzi sono convinta, che nessuno leggerà questo Post, perchè il mio Blog ha di nuovo qualche stranezza...qualche blocco....Se fosse così...che senso ha aver paura di una vecchietta semplicemente un po' inc...volata con la vita e coi politici che non vogliono eliminare lo stato delle cose,i loro privilegi e quelli di un numero notevole di CASTE??? Ma così facendo, e l'aver perso molti anni a non ammettere questo disastro incombente, non faranno altro che affossare del tutto questa povera Italia e noi cittadini, equiparabili, a tutti gli effetti, agli schiavi dell'antichità: siamo gli schiavi del terzo millennio!!!

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