mercoledì 8 dicembre 2010
INTERPRETAZIONE DEL CONCETTO DI ATTIVITA’ INNOCUA-PIACEVOLE-SALUTARE
Sono d'accordo anche con l'altro lettore che accorato si domanda cosa è possibile fare per accendere una luce lontana ma raggiungibile.
Ecco, io tento di accendere una luce lontana.
Devo anticipare che la mia cultura generale o politica o religiosa è davvero modesta ma, su quello che ascolto, penso e ragiono molto. Attualmente , sulla terra, ci sono 7 miliardi di esseri umani ed è risaputo che non esistono 2 impronte digitali uguali. Le impronte digitali sono un particolare abbastanza semplice del nostro corpo umano. Non riesco ad immaginare quanti milioni di differenze ci siano in un organo così complesso come il cervello o nel sistema nervoso o nel sistema ormonale come pure per tutti gli altri organi che compongono il nostro corpo, il nostro carattere ed anche la nostra anima o spirito.
Quindi, se gli esseri umani sono diversissimi gli uni dagli altri, il piacere sessuale non può essere per tutti, l’unico piacere per cui valga la pena di esistere. Sono sempre esistite e ci sono ancora, mille attività o interessi per cui gioire pienamente. Sono contenta per lei che le sue convinzioni, a livello privato, abbiano suscitato ampio consenso. Io interpreto questa frase con la conclusione che lei è una di quelle poche persone che, rotolando dalla montagna, come racconta una leggenda, ha trovato la sua mezza mela. Siete fortunati perché, per molti, è davvero difficile ed impegnativo trovare un’intesa ,se non perfetta, almeno accettabile.
Raccontiamo ai nostri figli e nipoti quanto è bello fare sport ed impegnarsi per se stessi o per una squadra, quanto è bello passeggiare in montagna guardando la natura circostante e ponendosi una meta da raggiungere oppure guardare un mare in burrasca che sempre riesce ad affascinare. Io lo facevo con i miei bambini di 3 e 5 anni scappando con grida e finta paura al sopraggiungere dell’onda bianca e spumeggiante per poi affacciarsi alla balaustra e vedere il risucchio dell’onda che si ritirava. Poi aspettavamo, nel mite inverno ligure, il tramonto del sole fino allo sparire dell’ultimo bagliore rossastro. Ho raccontato loro anche di quella volta che, di prima mattina, al limitare di un bosco, ho visto uscire da un nido ben 9 uccellini novelli al loro primo, incerto volo ed è stato uno spettacolo emozionante e commovente allo stesso tempo. Lei ha mai provato a stare seduto davanti ad un fuoco e fantasticare rimirando le fiamme per ore? Quante cose potrei elencare ancora!! Piaceri innocenti, forse fanciulleschi, ma che io rispetto negli altri e che voglio siano rispettati dagli altri.
Che poi sono piaceri semplici che si possono condividere anche con chi ha gli stessi interessi. Chi le assicura che i piaceri che lei tanto apprezza siano sinceramente condivisi dalla controparte? E nel caso specifico del quale lei parla, queste ragazze ricevono un pagamento per questa sana, innocua e piacevole attività per cui, secondo me, diventa un mercato un po’ squallido. Mio padre, tanti anni fa, aveva usato un aggettivo più severo.
Eravamo tornati nella nostra città dopo 10 anni passati nelle Marche. Io avevo 13 anni e cominciavo la terza media, mio fratello la prima media. Il primo giorno di scuola ci ha accompagnato lui. Dopo aver percorso tutta via Beverora ci ha fatto svoltare a destra in via San Giovanni indicandoci però una strada dove non avremmo mai dovuto passare perché in quella strada c’era una casa di tolleranza dove vivevano donne che si prestavano a fare sesso a pagamento. Continuando a camminare ci aveva spiegato che nei suoi primi anni di servizio, a volte, doveva controllare quelle case e lui disprezzava e trattava male sia le donne di mal’affare che i clienti anche se facoltosi ed importanti. Aveva continuato dicendoci che in quegli ambienti si potevano contrarre pericolose malattie incurabili anche se le donne erano visitate tutte le settimane e che un suo giovane soldato, contratta la malattia in forma fulminante, nonostante il suo interessamento per il ricovero immediato e medici vari era impazzito e poi morto. Lui lo definiva un TURPE MERCATO. Di questa prima brevissima lezione di sesso ma anche di moralità non avevo capito tutto ma mi è rimasta impressa per sempre ed ha condizionato i miei comportamenti da adulta.
Ho letto che gli animali si accoppiano perché indotti dall’istinto di prosecuzione della specie ma solo in certe stagioni. Questo istinto è lo stesso che sentono gli esseri umani, non solo in certe stagioni, ma costantemente nella loro giovinezza e maturità ormonale, per un dono che ci ha fatto la natura, o Dio. Ora gli uomini hanno inventato, ma solo per gli uomini, le pillole azzurre del viagra per prolungare per alcuni anni la possibilità di questa attività innocua, piacevole e salutare. A me sembra che un uso equilibrato di certi prodotti e comportandosi con un certo pudore, potrebbe anche essere accettabile, ma, per quanto riguarda il personaggio del quale stiamo parlando, data la sua posizione e la sua età non proprio verde, è tutto eccessivo e gli avvenimenti criticabili si ripetono con troppa frequenza.
Mi ripeto: è solo uno squallido mercato e dato che oggi,domenica 21-11-2010 il quotidiano riporta un articolo che riferisce che questo squallore si è spostato dalla strada in modesti appartamenti mi viene in mente, da brava contabile, che enorme passaggio di somme esiste, al quale si aggiunge lo spaccio di droga che è parallelo alla prostituzione. Mi stupisce che il ministro delle Finanze non abbia preso in considerazione di sottoporre a tassazione questo enorme giro d’affari. Nei giorni scorsi un servizio televisivo ci presentava un ufficiale della Guardia di Finanza che spiegava quanto si rischia di multe ed ammende varie, se non si registrano i contratti d’affitto . Questa enorme evasione nella prostituzione sfugge a tutti gli schieramenti politici ed, al di la della perdita del fisco, ribadisco che si tratta di uno squallido mercato senza controlli neanche sanitari.
Concludo dichiarando che nel 1994 ho seguito la discesa in campo politico dell’uomo che ora guida la nostra nazione, con grande fiducia nelle sue capacità e nelle sue promesse, sono stata anche iscritta a Forza Italia, ma ora sono veramente delusa perché, pensionata da 10 anni, ritengo che per i pensionati sia stato fatto veramente poco ma quello che non posso accettare è il deterioramento assoluto della moralità, una necrosi totale che distrugge ogni pudore, riservatezza, onestà, impegno con la speranza di un giusto riconoscimento. Per chi voterò alle prossime elezioni non interessa a nessuno perché io sono NESSUNO ma sappia che non voterò PDL e neanche per la Lega perché sono stanca dei gestacci del suo Leader ed anche delle sue affermazioni di celodurismo che trovo volgarissime e poco apprezzate dalle donne che in buona parte amano, per essere conquistate, un po’ di romanticismo accompagnato magari da fiori, dolcetti e cenette romantiche. Suggerimenti che già 2000 anni fa Ovidio elencava nel suo libretto L’Arte d’Amare. Non corra a comprarlo per imparare tecniche nuove di aggancio perché lei ha il pregio di essere schietto, sincero, ma prenda in considerazione la possibilità che non tutti o tutte condividono i suoi punti di vista. Non le rivelo per chi voterò ed ho poca speranza che il mio voto sia influente contro il 56% di consenso per chi ci governa attualmente, spero solo che la mia sempre inascoltata voce, aggiunta a quella del lettore che si chiede come sia possibile accendere una luce lontana ed a quella del Direttore, raccolga altri proseliti alla nostra indignazione.
giovedì 25 novembre 2010
Tre canzoni sentite oggi guidando
Le condivido volentieri con i miei "tre gatti" affezionati lettori.
giovedì 18 novembre 2010
UNITÀ D'ITALIA - CONFERENZA DEL 13 NOVEMBRE
MADAMA BUTTERFLY
CLIMA INCANDESCENTE SUI TEMI DEL LAVORO
mercoledì 20 ottobre 2010
UNA NUOVA FORMA D’ARTE
Venerdì 8/10/2010 è stata per me una giornata molto soddisfacente.
Nel pomeriggio , a Palazzo Galli della Banca di Piacenza, ho ascoltato il giornalista Enio Concarotti che alla presentazione del suo volume:” STORIA DEL GIORNALISMO PIACENTINO Dall’Ottocento ai primi anni 2000” ha trasmesso al pubblico presente il suo sguardo rispettoso del passato della nostra città nel campo del giornalismo e di conseguenza, di tutta la Storia della nostra ITALIA che il prossimo anno festeggerà la ricorrenza dei 150 anni di Unità. STORIA che è importante studiare e sviscerare con obbiettività nel suo evolversi perché la STORIA è madre di tutti gli insegnamenti.
Alla sera ho assistito alla presentazione del Catalogo Generale delle Opere dell’artista Franca Franchi svoltasi all’Auditorium della Fondazione. Le relazioni degli esperti sono state chiare, esaurienti e mi hanno fatto capire che ero al cospetto di un’artista che ha creato un’ARTE del tutto nuova in un panorama dove forse si pensava che nulla potesse nascere di “nuovo”. Le immagini che scorrevano me lo dimostravano ma ancora di più, me ne sono convinta quando, in piena notte, davanti alla rituale e solita camomilla, ho sfogliato il catalogo acquistato!
Le opere fotografate ed i titoli attribuiti dall’artista, mi facevano scoprire la ricchezza e la fantasia della sua immaginazione!
Partendo dalla frantumazione di specchi e cristalli, forse nel desiderio di rompere con il passato, l’artista compone un’opera che è la ricerca di una sua armonia interiore che riesce a trasmettere perfettamente a chi osserva . L’universo, il mondo tutto è in continua evoluzione…anche l’ARTE! Franca Franchi ha creato un nuovo modo di fare arte che rende l’idea di questi tempi moderni, da un lato frenetici ma con il desiderio di fissare con la propria immaginazione,un ricordo,un affetto,un sentimento,un panorama. E’ vero, nelle sue opere, materiali inutilizzabili,acquistano significati nuovi! Tutto muore ..tutto torna a vivere! Prima che il Generale Inverno mi imprigioni in casa, voglio andare a Milano, in Galleria dove sono esposte alcune opere di Franca Franchi. Sono convinta che porterà il suo nome e quello della nostra città oltre i confini dell’Italia con questa sua ARTE innovativa, come , chiaramente , ne sono convinti alla Giorgio Mondadori che è l’editore, i preparatissimi esperti d’arte presenti ed anche alla Fondazione che con la sua lungimiranza da spazio e promuove giovani artisti .
sabato 9 ottobre 2010
UNA SERATA PERFETTA!
Ribadisco, manifestazione perfetta perché è iniziata con l’esecuzione dell’Inno Nazionale di Mameli, da parte della Banda di Cortemaggiore, che ha innescato in tutti i presenti il desiderio di alzarsi in piedi ed ascoltare col massimo rispetto.
Sono convinta che in molti avranno sentito la stessa emozione e commozione che ho provato io: il senso di appartenenza ad una nazione che ha trovato la sua unità solo dopo secoli se non, dopo millenni; unità che va difesa e protetta!
Ci sarà una nuova crociata aggiornata alle problematiche moderne? O una nuova Primogenita?
Io sarò certamente una eterna Don Chisciotte in gonnella .
La serata è poi proseguita con la premiazione di due insigni e giovani cardiochirurghi allievi del Prof. Mario Viganò, del quale portano avanti le ricerche in cardiochirurgia.
Di seguito ho ascoltato due relatori di medicina ospedaliera della nostra Azienda Sanitaria Locale su temi complessi e delicatissimi, con risvolti relativi all’etica della loro professione e della loro coscienza ed anima, che hanno esposto il loro sapere in modo comprensibile a persone come me, digiune su questi argomenti . Non mi dilungo oltre, perché giornalisti e professionisti della parola avranno già preparato articoli di resoconto sugli argomenti trattati.
Infine un semplice ma robusto rinfresco all’aperto nelle prime brume autunnali, che mi hanno ricordato i versi del Carducci……….La nebbia agli irti colli sale……….
Tutto perfetto, ma questa perfezione si poteva già prevedere nel prologo, quando il signor Marchini, uomo semplice, genuino, arguto, generoso e ideatore del Premio Cuore d’Oro, ha chiesto al Dott. Marazzi, Presidente della Fondazione che finanzia il Premio, di introdurre la serata. Vedere queste due persone di realtà diverse ma ugualmente importanti, mi ha fatto scattare un’associazione di idee (mi capita spesso anche per parole o avvenimenti distanziati fra di loro e nel tempo) .
Io ho visto sul palco i protagonisti di quell’episodio raccontato sui libri di storia o di latino delle scuole medie (del quale ho solo un ricordo vago), in cui il corpo umano è paragonato alla società civile dove ogni membro, anche il più umile, è indispensabile per il corretto funzionamento di tutto l’organismo. Questo principio, di collaborare in sintonia, è indispensabile per permettere all’umanità di progredire e di migliorarsi.
Magari due simili sinergie si moltiplicassero in tutta Italia!!!