mercoledì 8 dicembre 2010

INTERPRETAZIONE DEL CONCETTO DI ATTIVITA’ INNOCUA-PIACEVOLE-SALUTARE

Recentemente un lettore scriveva al quotidiano cittadino riferendosi al Capo del Governo ed affermando che la sua sana attività sessuale è del tutto innocua, piacevole e salutare. Io ritengo che questa affermazione sia decisamente riduttiva. Sono quindi perfettamente d'accordo con la risposta data dal quotidiano che dice -Tocca ad ognuno di noi, nel ruolo di genitore o insegnante o cittadino fare qualche cosa per i nostri ragazzi, per farli crescere con i giusti valori.
Sono d'accordo anche con l'altro lettore che accorato si domanda cosa è possibile fare per accendere una luce lontana ma raggiungibile.

Ecco, io tento di accendere una luce lontana.

Devo anticipare che la mia cultura generale o politica o religiosa è davvero modesta ma, su quello che ascolto, penso e ragiono molto. Attualmente , sulla terra, ci sono 7 miliardi di esseri umani ed è risaputo che non esistono 2 impronte digitali uguali. Le impronte digitali sono un particolare abbastanza semplice del nostro corpo umano. Non riesco ad immaginare quanti milioni di differenze ci siano in un organo così complesso come il cervello o nel sistema nervoso o nel sistema ormonale come pure per tutti gli altri organi che compongono il nostro corpo, il nostro carattere ed anche la nostra anima o spirito.
Quindi, se gli esseri umani sono diversissimi gli uni dagli altri, il piacere sessuale non può essere per tutti, l’unico piacere per cui valga la pena di esistere. Sono sempre esistite e ci sono ancora, mille attività o interessi per cui gioire pienamente. Sono contenta per lei che le sue convinzioni, a livello privato, abbiano suscitato ampio consenso. Io interpreto questa frase con la conclusione che lei è una di quelle poche persone che, rotolando dalla montagna, come racconta una leggenda, ha trovato la sua mezza mela. Siete fortunati perché, per molti, è davvero difficile ed impegnativo trovare un’intesa ,se non perfetta, almeno accettabile.
Raccontiamo ai nostri figli e nipoti quanto è bello fare sport ed impegnarsi per se stessi o per una squadra, quanto è bello passeggiare in montagna guardando la natura circostante e ponendosi una meta da raggiungere oppure guardare un mare in burrasca che sempre riesce ad affascinare. Io lo facevo con i miei bambini di 3 e 5 anni scappando con grida e finta paura al sopraggiungere dell’onda bianca e spumeggiante per poi affacciarsi alla balaustra e vedere il risucchio dell’onda che si ritirava. Poi aspettavamo, nel mite inverno ligure, il tramonto del sole fino allo sparire dell’ultimo bagliore rossastro. Ho raccontato loro anche di quella volta che, di prima mattina, al limitare di un bosco, ho visto uscire da un nido ben 9 uccellini novelli al loro primo, incerto volo ed è stato uno spettacolo emozionante e commovente allo stesso tempo. Lei ha mai provato a stare seduto davanti ad un fuoco e fantasticare rimirando le fiamme per ore? Quante cose potrei elencare ancora!! Piaceri innocenti, forse fanciulleschi, ma che io rispetto negli altri e che voglio siano rispettati dagli altri.
Che poi sono piaceri semplici che si possono condividere anche con chi ha gli stessi interessi. Chi le assicura che i piaceri che lei tanto apprezza siano sinceramente condivisi dalla controparte? E nel caso specifico del quale lei parla, queste ragazze ricevono un pagamento per questa sana, innocua e piacevole attività per cui, secondo me, diventa un mercato un po’ squallido. Mio padre, tanti anni fa, aveva usato un aggettivo più severo.
Eravamo tornati nella nostra città dopo 10 anni passati nelle Marche. Io avevo 13 anni e cominciavo la terza media, mio fratello la prima media. Il primo giorno di scuola ci ha accompagnato lui. Dopo aver percorso tutta via Beverora ci ha fatto svoltare a destra in via San Giovanni indicandoci però una strada dove non avremmo mai dovuto passare perché in quella strada c’era una casa di tolleranza dove vivevano donne che si prestavano a fare sesso a pagamento. Continuando a camminare ci aveva spiegato che nei suoi primi anni di servizio, a volte, doveva controllare quelle case e lui disprezzava e trattava male sia le donne di mal’affare che i clienti anche se facoltosi ed importanti. Aveva continuato dicendoci che in quegli ambienti si potevano contrarre pericolose malattie incurabili anche se le donne erano visitate tutte le settimane e che un suo giovane soldato, contratta la malattia in forma fulminante, nonostante il suo interessamento per il ricovero immediato e medici vari era impazzito e poi morto. Lui lo definiva un TURPE MERCATO. Di questa prima brevissima lezione di sesso ma anche di moralità non avevo capito tutto ma mi è rimasta impressa per sempre ed ha condizionato i miei comportamenti da adulta.
Ho letto che gli animali si accoppiano perché indotti dall’istinto di prosecuzione della specie ma solo in certe stagioni. Questo istinto è lo stesso che sentono gli esseri umani, non solo in certe stagioni, ma costantemente nella loro giovinezza e maturità ormonale, per un dono che ci ha fatto la natura, o Dio. Ora gli uomini hanno inventato, ma solo per gli uomini, le pillole azzurre del viagra per prolungare per alcuni anni la possibilità di questa attività innocua, piacevole e salutare. A me sembra che un uso equilibrato di certi prodotti e comportandosi con un certo pudore, potrebbe anche essere accettabile, ma, per quanto riguarda il personaggio del quale stiamo parlando, data la sua posizione e la sua età non proprio verde, è tutto eccessivo e gli avvenimenti criticabili si ripetono con troppa frequenza.
Mi ripeto: è solo uno squallido mercato e dato che oggi,domenica 21-11-2010 il quotidiano riporta un articolo che riferisce che questo squallore si è spostato dalla strada in modesti appartamenti mi viene in mente, da brava contabile, che enorme passaggio di somme esiste, al quale si aggiunge lo spaccio di droga che è parallelo alla prostituzione. Mi stupisce che il ministro delle Finanze non abbia preso in considerazione di sottoporre a tassazione questo enorme giro d’affari. Nei giorni scorsi un servizio televisivo ci presentava un ufficiale della Guardia di Finanza che spiegava quanto si rischia di multe ed ammende varie, se non si registrano i contratti d’affitto . Questa enorme evasione nella prostituzione sfugge a tutti gli schieramenti politici ed, al di la della perdita del fisco, ribadisco che si tratta di uno squallido mercato senza controlli neanche sanitari.
Concludo dichiarando che nel 1994 ho seguito la discesa in campo politico dell’uomo che ora guida la nostra nazione, con grande fiducia nelle sue capacità e nelle sue promesse, sono stata anche iscritta a Forza Italia, ma ora sono veramente delusa perché, pensionata da 10 anni, ritengo che per i pensionati sia stato fatto veramente poco ma quello che non posso accettare è il deterioramento assoluto della moralità, una necrosi totale che distrugge ogni pudore, riservatezza, onestà, impegno con la speranza di un giusto riconoscimento. Per chi voterò alle prossime elezioni non interessa a nessuno perché io sono NESSUNO ma sappia che non voterò PDL e neanche per la Lega perché sono stanca dei gestacci del suo Leader ed anche delle sue affermazioni di celodurismo che trovo volgarissime e poco apprezzate dalle donne che in buona parte amano, per essere conquistate, un po’ di romanticismo accompagnato magari da fiori, dolcetti e cenette romantiche. Suggerimenti che già 2000 anni fa Ovidio elencava nel suo libretto L’Arte d’Amare. Non corra a comprarlo per imparare tecniche nuove di aggancio perché lei ha il pregio di essere schietto, sincero, ma prenda in considerazione la possibilità che non tutti o tutte condividono i suoi punti di vista. Non le rivelo per chi voterò ed ho poca speranza che il mio voto sia influente contro il 56% di consenso per chi ci governa attualmente, spero solo che la mia sempre inascoltata voce, aggiunta a quella del lettore che si chiede come sia possibile accendere una luce lontana ed a quella del Direttore, raccolga altri proseliti alla nostra indignazione.

giovedì 25 novembre 2010

Dentro Ad Ogni Brivido-Marco Carta

Tre canzoni sentite oggi guidando

Oggi guidando ho sentito queste tre canzoni che mi sono piaciute.
Le condivido volentieri con i miei "tre gatti" affezionati lettori.

coro a bocca chiusa  da"Madama Butterfly" by Giacomo Puccini

Modà - La Notte Nuovo Singolo con Testo

giovedì 18 novembre 2010

UNITÀ D'ITALIA - CONFERENZA DEL 13 NOVEMBRE

Da bambina, a 8 anni, ho avuto i miei primi due innamoramenti. Non si tratta di resoconti erotici di giovani donne, come, purtroppo, siamo costretti a sorbirci da un po' di tempo e, di seguito, a sorbirci chi giustifica questi comportamenti perché, sembra, che per vincere lo stress da lavoro, sia la cura o lo svago migliore negli alti vertici! De gustibus non disputandum est! Direbbero i latini.
Proseguo con le mie confidenze.
Il mio primo innamoramento l’ho avuto a 8 anni nei confronti di un tenore che si chiamava Mario Lanza e che interpretava film musicali americani che mi estasiavano e che mi facevano sognare crociere che sono rimaste sogni e ridicoli giuramenti di viaggi in terre lontane mai realizzati. Mario Lanza, purtroppo, è morto molto giovane in un incidente.
L’altro innamoramento l’ho avuto per la Storia, che quell’anno incominciavo a studiare, perché mi sembrava una favola infinita. STORIA che ho amato ancora di più quando in terza ragioneria ci è stata assegnata una nuova giovane professoressa di lettere. Alla prima lezione aveva introdotto la materia dicendo alla classe – pretenderò da voi le date ed i nomi ma ancora di più che capiate il contesto storico! – Queste parole mi hanno accompagnato per tutta la vita ed insegnato a leggere i fatti di storia ed anche quelli della politica attuale, che un giorno diventerà STORIA, con il mio senso critico e non con il lavaggio del cervello che ci fanno molte televisioni o giornali (che poi, si può sapere di chi sono tante…tante di queste televisioni e giornali??).
Questo preambolo per dichiarare che sabato pomeriggio, all’Auditorium della Fondazione, ho ascoltato la conferenza (o lezione di Storia) più interessante mai sentita in vita mia tenuta dal Prof. Philippe Daverio sulla nascita della nostra Nazione Unita a partire da metà Ottocento. L’ho ascoltata,più che come una conferenza, come una piacevole, affascinante, coltissima conversazione con una persona che bisognava solo ascoltare, senza interrompere, tante erano le notizie e nozioni che trasmetteva con ragionamenti che seguivano un filo logico senza mai una esitazione, un inciampo o una ripetizione.
Una delle prime frasi che mi hanno colpito è l’affermazione che dopo 150 anni dall’Unità d’Italia si può raccontare la Storia di quell’evento in modo più veritiero rispetto a ciò che, da allora, è stato scritto e fatto studiare. Secondo me, questo studioso, ha una così grande lucidità di ragionamento che, quello, non è l’unico periodo che è in grado di analizzare in modo scevro da condizionamenti politici, ma può analizzare e farlo fare a noi tutti, i successivi 150 anni, compresi quelli che viviamo attualmente.
Avrei voluto chiedergli conferma di cose lette o sentite raccontare da mio padre che le aveva apprese dal suo. Il nonno era un Maresciallo dei Carabinieri nato nel 1868 a Napoli da famiglia di tradizioni militari quindi tutti militari Borbonici. Non ho avuto l’ardire di fare domande perché non posso forzare il mio carattere, estremamente timido, più di tanto.
Per un attimo ho avuto una visione che ora stenterò a esporre in parole e sembrerà lunga, contorta e forse poco comprensibile. Non ero nell’epoca attuale ma nell’oscuro medioevo. Non ero nell’Auditorium della Fondazione ma in un isolato convento dove monaci esperti nell’arte dello scrivere, insegnavano a giovani impegnati ed entusiasti della missione assegnata, a ricopiare antichi testi perché non andassero persi e distrutti e l’umanità, risollevata dalle tenebre, ritrovasse l’antico sapere, le antiche leggi e la civiltà perduta. Io ho interpretato anche questo nelle parole del Prof.Daverio ed avrei voluto continuare ad ascoltare, imparare e capire.
Sul tema dell’Unità d’Italia, la Fondazione ha programmato nei prossimi mesi altri quattro incontri ed io spero di assistere a tutti e quattro e lo consiglio a tutti i miei concittadini. Oggi, invece, andrò alla Banca di Piacenza alla conferenza sul Monachesimo Benedettino. Chissà, forse diventerò, anche se in età matura, una donna acculturata……pardon……, un essere umano acculturato. Al giorno d’oggi il sostantivo femminile, donna, certe persone stanno tentando di svilirlo al concetto di …femmina…. e basta.
Forse queste istituzioni private e cito anche il suo giornale e la sua televisione, cercano di darci una cultura che altri tentano di sostituire con banalità, o peggio, cattivi comportamenti, o peggio, istillando nei giovani il concetto che i fini primari della vita sono il proprio piacere e l’arricchimento veloce anche se a scapito della propria dignità ed onestà.
Quindi concludo ringraziando la Fondazione che offre alla cittadinanza Arte e Cultura, ad un livello di comprensione e di soddisfazione ,adatto a tutti. Arte e Cultura sono ciò che può salvare le genti dallo imbarbarimento.
Avrei un suggerimento ed una preghiera: perché non vengono registrate certe conferenze? Io avrei voluto la registrazione della splendida conferenza del prof.Daverio , così avrei potuto farla ascoltare ai miei figli e a quelle poche persone che conosco e che non erano presenti. Oppure in alternativa, sarebbe possibile portare un piccolo registratore personale? Non vorrei fosse una cosa proibita. Comunque, secondo me, la Fondazione dovrebbe farsi un archivio proprio di tutte le belle cose che realizza. Forse esiste già e dico solo cose scontate.

MADAMA BUTTERFLY

Ieri sera ho assistito alla Conferenza-Concerto sull’esotico nel Melodramma e precisamente in Madama Butterfly di Giacomo Puccini.
La conferenza era tenuta dal Maestro Vito Lombardi che io sentivo per la prima volta e che ho trovato straordinario per chiarezza e simpatia.
Praticamente ci ha riassunto il melodramma ma insegnandoci , a noi profani, la differenza sostanziale della musica occidentale da quella orientale dove, chi ascolta, non ama, per cultura e tradizione, i mezzi toni ed ecco perché quelle musiche hanno caratteristiche che le differenziano dalle nostre.
Nello stesso tempo, presentandoci gli interpreti con pochi, chiari aggettivi ci indicava i caratteri dei personaggi che le stesse note del compositore e le parole dei librettisti cantate dai due interpreti giovani e già bravissimi (Giulia Lee, soprano – Stefano La Colla,tenore) confermavano.
Giulia Lee, orientale come dice il suo cognome, dolce e timida ma con una voce squillante ed armoniosa nello stesso tempo. Stefano La Colle, giovane tenore con estensione di voce intensa, chiara e potente allo stesso tempo, sempre presentato dal Maestro, nell’introdurlo, con disapprovazione per il suo carattere (del personaggio) sempre e solo alla ricerca del proprio piacere e soddisfazione quindi insensibile al vero e profondo amore di questa giovanissima donna che lo attenderà fiduciosa per tre anni.
Quando il tenente Pinkerton, dopo tre anni, ritornerà in Giappone, sposato ad una donna del suo paese e deciso a portare con se, in America, il bimbo nato dal suo finto matrimonio con Buttrefly, a quel punto, Butterfly decide di fare hara-kiri su di se, usando la spada di suo padre dove è incisa la frase: PER MORIRE CON ONORE QUANDO NON SI PUO’ VIVERE CON ONORE.
Sono così trascorse due ore, senza che quasi me ne accorgessi, tra una spiegazione del Maestro , le più belle romanze dell’opera e i migliori duetti ed anche, su invito ed insistenza del Maestro, la nostra partecipazione al coro muto dell’opera che è veramente commovente e dolcissimo.
Avrei un suggerimento da proporre, ma non so a chi di preciso. Perché questi spettacoli, queste preparazioni all’ascolto ed alla comprensione di un Opera non vengono riprese da un operatore televisivo? Proprio nella loro semplicità, spontaneità e freschezza. Poi potrebbero essere proiettate nelle scuole elementari, medie e superiori.
Le ragazze e le adolescenti imparerebbero che esistono parole come: DEDIZIONE-DIGNITA’-ONORE. Gli esempi che ricevono dalle televisioni contemporanee non sarebbero solo di giovani donne che cercano sempre la via più facile, per ottenere tutto nel tempo più breve possibile e senza impegno e sacrifici.
I ragazzi e gli adolescenti smetterebbero di passarsi voce , trasmesso anche di generazione in generazione fin dalla notte dei tempi, che si ha più valore e prestigio più ragazze si conquistano e si fanno soffrire.
Naturalmente so che non tutti i ragazzi e le ragazze sono così superficiali ma la serietà, l’impegno, il rispetto reciproco stanno diventando merce rara. Ormai tutti devono ammettere che le TV non insegnano più certi valori. Sono lontani i tempi, ai primordi delle trasmissioni, quando a 13 anni ho visto sceneggiati che forse pochi ricorderanno, intitolati: TESSA LA NINFA FEDELE ed un altro che tanto mi aveva suggestionato : L’EREDITIERA. Avevo così giurato a me stessa che da grande sarei stata premurosa come Tessa, per sempre; ma dopo poco avevo cambiato giuramento e volevo diventare piena di dignità ma implacabile come l’Ereditiera. Qualche cosa di quei giuramenti è rimasto.

CLIMA INCANDESCENTE SUI TEMI DEL LAVORO

Ho letto e riletto l’intervento del Presidente della Provincia, sulla quotidiano locale di oggi 15-10-10. Devo dire che l’introduzione al problema del clima incandescente di questi mesi difficili, ormai anni difficili, e dei cinque attentati alla CISL, è ineccepibile e ben argomentata.
La parte centrale sviscera quelli che sono i problemi di certi cambiamenti, che sembrano inevitabili, per uscire da vecchie ideologie.
La conclusione è l’apoteosi delle speranze di ogni essere umano di un lavoro e di una vita –DEGNA-
Però, devo dire, che non c’è un’indicazione approssimativa o vaga di come realizzare il bilanciamento di tante necessità del genere umano. Credo di leggere fra le righe un garbato monito nei confronti dei sindacati o un’indicazione di obbiettivi da raggiungere.
Mi trovo d’accordo con lui ma devo anche evidenziare la frase pronunciata ieri da Epifani che ha affermato: nel -caso Piacenza-, i problemi sono stati affrontati con rigore e trasparenza e adesso bisogna voltare pagina! Sta bene!! Ma di giorno in giorno si passa da uno scandalo all’altro e noi cittadini dobbiamo sempre voltare pagina!
Devo dire che dopo quasi 70 anni di vita sono stufa marcia (come dicevo a 15 anni) di intrallazzi e scandali vari quasi quotidiani!
Nella conclusione del Presidente della Provincia, per lavoro degno si intende che,tra le altre cose, dia una giusta pensione.
Come lavoratrice per 40 anni, in pensione da 10, devo dire che la pensione ha ridotto il suo potere d’acquisto in modo notevole e questa affermazione è condivisa da molte pensionate con le quali parlo. Giornalmente, noi pensionati riduciamo le nostre spese, ci immeschiniamo in risparmi sempre più esasperati rinunciando anche alla nostra dignità! Per i nostri figli la vecchiaia si prospetta anche più difficile salvo che per una certa CASTA.
Ho letto recentemente una citazione di Johann Wolfgang Goethe che recita: Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia e se possibile, dire qualche parola ragionevole. Mi viene istintivo e dal cuore aggiungere che è proprio una bellissima citazione ma, se possibile, andrebbe incisa nella pietra in diversi centri di potere. Ad esempio. Senato, Parlamento, Palazzo del Governo, Confindustria, Multinazionali varie, Uffici di Top Manager ecc… ecc…
Un’altra frase che mi ha colpito moltissimo è scritta da Roberto Saviano e dice: La disperazione più grande è il dubbio che vivere onestamente sia inutile! Però nel mio essere –NESSUNO- il dubbio è diventato certezza ma sono altrettanto certa che se vivessi una seconda vita la vivrei ancora onestamente. Di come gli altri hanno vissuto la loro non m’importa più niente e nel mio cuore li DISPREZZO non solo per la loro disonestà ma anche per l’indifferenza e l’egoismo nei confronti dei loro simili!
Se poi,come dice George Orwell: Nel tempo della bugia e dell’inganno,dire la verità è un atto rivoluzionario. E’ vero, Orwell ha ragione ma è un atto rivoluzionario solo verbale! A questo punto devo confessare che sono stufa di rivoluzioni solo verbali! Vorrei partecipare ad una vera rivoluzione……ma non vorrei feriti…..ovvero mi basterebbe ferire con la tastiera e word!
Lo capisco da sola che sono diventata polemica, collerica ed intrattabile ma, dato che ho l’impressione di avere a disposizione poco tempo prima del lungo viaggio definitivo, voglio far sentire la mia voce, mai ascoltata, tirare calci anche quando sarò in un letto o mi caleranno nella fossa, così come tiravo calci a quell’unico ragazzo che a 14 anni, quando ero ancora un maschiaccio, tirandomi le lunghe trecce, sperava di rubarmi un bacio.

mercoledì 20 ottobre 2010

UNA NUOVA FORMA D’ARTE

Venerdì 8/10/2010 è stata per me una giornata molto soddisfacente.


Nel pomeriggio , a Palazzo Galli della Banca di Piacenza, ho ascoltato il giornalista Enio Concarotti che alla presentazione del suo volume:” STORIA DEL GIORNALISMO PIACENTINO Dall’Ottocento ai primi anni 2000” ha trasmesso al pubblico presente il suo sguardo rispettoso del passato della nostra città nel campo del giornalismo e di conseguenza, di tutta la Storia della nostra ITALIA che il prossimo anno festeggerà la ricorrenza dei 150 anni di Unità. STORIA che è importante studiare e sviscerare con obbiettività nel suo evolversi perché la STORIA è madre di tutti gli insegnamenti.


Alla sera ho assistito alla presentazione del Catalogo Generale delle Opere dell’artista Franca Franchi svoltasi all’Auditorium della Fondazione. Le relazioni degli esperti sono state chiare, esaurienti e mi hanno fatto capire che ero al cospetto di un’artista che ha creato un’ARTE del tutto nuova in un panorama dove forse si pensava che nulla potesse nascere di “nuovo”. Le immagini che scorrevano me lo dimostravano ma ancora di più, me ne sono convinta quando, in piena notte, davanti alla rituale e solita camomilla, ho sfogliato il catalogo acquistato!


Le opere fotografate ed i titoli attribuiti dall’artista, mi facevano scoprire la ricchezza e la fantasia della sua immaginazione!


Partendo dalla frantumazione di specchi e cristalli, forse nel desiderio di rompere con il passato, l’artista compone un’opera che è la ricerca di una sua armonia interiore che riesce a trasmettere perfettamente a chi osserva . L’universo, il mondo tutto è in continua evoluzione…anche l’ARTE! Franca Franchi ha creato un nuovo modo di fare arte che rende l’idea di questi tempi moderni, da un lato frenetici ma con il desiderio di fissare con la propria immaginazione,un ricordo,un affetto,un sentimento,un panorama. E’ vero, nelle sue opere, materiali inutilizzabili,acquistano significati nuovi! Tutto muore ..tutto torna a vivere! Prima che il Generale Inverno mi imprigioni in casa, voglio andare a Milano, in Galleria dove sono esposte alcune opere di Franca Franchi. Sono convinta che porterà il suo nome e quello della nostra città oltre i confini dell’Italia con questa sua ARTE innovativa, come , chiaramente , ne sono convinti alla Giorgio Mondadori che è l’editore, i preparatissimi esperti d’arte presenti ed anche alla Fondazione che con la sua lungimiranza da spazio e promuove giovani artisti .

sabato 9 ottobre 2010

UNA SERATA PERFETTA!

Ieri sera ho partecipato alla manifestazione della consegna del premio CUORE D’ORO che si è svolta in modo a dir poco perfetto!
Ribadisco, manifestazione perfetta perché è iniziata con l’esecuzione dell’Inno Nazionale di Mameli, da parte della Banda di Cortemaggiore, che ha innescato in tutti i presenti il desiderio di alzarsi in piedi ed ascoltare col massimo rispetto.
Sono convinta che in molti avranno sentito la stessa emozione e commozione che ho provato io: il senso di appartenenza ad una nazione che ha trovato la sua unità solo dopo secoli se non, dopo millenni; unità che va difesa e protetta!
Ci sarà una nuova crociata aggiornata alle problematiche moderne? O una nuova Primogenita?
Io sarò certamente una eterna Don Chisciotte in gonnella .
La serata è poi proseguita con la premiazione di due insigni e giovani cardiochirurghi allievi del Prof. Mario Viganò, del quale portano avanti le ricerche in cardiochirurgia.
Di seguito ho ascoltato due relatori di medicina ospedaliera della nostra Azienda Sanitaria Locale su temi complessi e delicatissimi, con risvolti relativi all’etica della loro professione e della loro coscienza ed anima, che hanno esposto il loro sapere in modo comprensibile a persone come me, digiune su questi argomenti . Non mi dilungo oltre, perché giornalisti e professionisti della parola avranno già preparato articoli di resoconto sugli argomenti trattati.
Infine un semplice ma robusto rinfresco all’aperto nelle prime brume autunnali, che mi hanno ricordato i versi del Carducci……….La nebbia agli irti colli sale……….
Tutto perfetto, ma questa perfezione si poteva già prevedere nel prologo, quando il signor Marchini, uomo semplice, genuino, arguto, generoso e ideatore del Premio Cuore d’Oro, ha chiesto al Dott. Marazzi, Presidente della Fondazione che finanzia il Premio, di introdurre la serata. Vedere queste due persone di realtà diverse ma ugualmente importanti, mi ha fatto scattare un’associazione di idee (mi capita spesso anche per parole o avvenimenti distanziati fra di loro e nel tempo) .
Io ho visto sul palco i protagonisti di quell’episodio raccontato sui libri di storia o di latino delle scuole medie (del quale ho solo un ricordo vago), in cui il corpo umano è paragonato alla società civile dove ogni membro, anche il più umile, è indispensabile per il corretto funzionamento di tutto l’organismo. Questo principio, di collaborare in sintonia, è indispensabile per permettere all’umanità di progredire e di migliorarsi.
Magari due simili sinergie si moltiplicassero in tutta Italia!!!