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venerdì 11 gennaio 2019

Peppone 24 maggio

Quando ho visto per la prima volta questo film e questa scena, ero piccolissima, ma ne avevo capito il significato perhè ascoltavo i grandi ed i loro discorsi sulla guerra, sulla politica, sui politici....memorizzavo avvenmenti, vicissitudini vissute dai genitori, dai familiari, e scelte di vita! Questa scena è un capolavoro di realtà mista ad arguzia!!! P.S.: questo video lo avevo già scelto il 13/9/2015 per il mio profilo F.B. e per questo mio Blog ma era ideato da texpedro che non trovo più; questo che ho catturato è ideato da radioweb prenight con 2201 visualizzazioni pochi minuti fa e mi auguro, e auguro loro che le visualizzazioni aumentino!!! (Naturalmente mi sono iscritta e ho incrementato con il mio "mi piace"

mercoledì 27 giugno 2018

PREGHIERA DEGLI AVIATORI

Sto pensando che mi è stato prestato un libro scritto da Vincenza Musardo Talò dal titolo "LA MADONNA DI LORETO CELESTE PATRONA DELL'AERONAUTICA MILITARE" (Iconografia devozionale): voi che leggete conoscete la preghiera degli aviatori? Ve la trascrivo:

Vergine SS di Loreto, celeste Patrona degli aviatori, proteggi gli audaci che solcano l'infinito. Concedi a loro la grazia di credere profondamente nel tuo Gesù. Dio e Creatore dell'Universo, per lodarlo sempre, nella vita e nel volo."

Anche la seguente è un inno al Creatore dell'Universo:

"Dio di potenza e di gloria, che doni l'arcobaleno ai nostri cieli, noi saliamo nella tua luce per cantare, con il rombo dei nostri motori, la Tua gloria e la nostra passione (...)"

Sono 2 preghiere meravigliose!!!

Sto pensando che ricordo perfettamente la gita organizzata dal C.A.R di Pesaro a Loreto nel 1948, per assistere alla S.Messa officiata dal Cappellano Militare Mons. Croso Noè reduce dalla prigionia in Kenia, grande amico di mio padre reduce dalla prigionia in Germania. Era il 1948 ed eravamo tutti stipati su alcuni camion dell'esercito, ufficiali e sottufficiali con le mogli ed i figli ma ....la guerra era finita da pochissimo e si ricominciava a vivere di nuovo senza l'incubo dei bombardamenti e rappresaglie; ricordo ancora le canzoni che gli adulti cantavano ...."La vecchia zia Evelina ....mi dava mezza lira..." Ora "Posterò" una cartolina scritta dai miei genitori da Loreto l'anno successivo, nel 1949, alla famiglia di mio padre (la madre la sorella, il nipote Rino/Salvatore), c'è la loro firma e quella del mio fratellino di 2 anni più giovane. Nel 1949 io non c'ero perchè i miei genitori mi avevano mandata in colonia con l'ENPAS l'ente mutualistico degli statali di quegli anni.




lunedì 14 novembre 2016

ALPINI - PER IL CENTENARIO DELLA 1^ GUERRA MONDIALE

Questa sera ragionavo sugli sporadici sprazzi di luce che la vita ci riserva ed ho concluso che proprio l'11 novembre me ne è stato regalato uno dallo spettacolo a cui ho assistito al Tetro President di Piacenza organizzato dagli Alpini per ricordare il centenario della 1^Guerra Mondiale del 1915/1918.  Questa che pubblico è la lettera che ho scritto come ringraziamento e che è stata pubblicata dal quotidiano della mia città.

sabato 23 aprile 2016

Verso il 25 Aprile

IL RICORDO DI MIO ZIO SCAMPATO ALL'ECCIDIO



giovedì 10 marzo 2016

Don Camillo e l'Onorevole Peppone - Il Piave

Stupende le frasi....."Noi vecchi che abbiamo sul petto le medaglie al valore....ci troveremo al fianco dei giovani e combatteremo sempre e ovunque e getteremo l'anima oltre l'ostacolo......" (Ricercando su YouTube si vedono i miei commenti come primi e mi sembra che da un po' di giorni, questo spezzone sia cliccato più frequentemente di prima! Secondo me gli italiani hanno "il genio" di trovare le soluzioni quando aumentano le difficoltà!!!

domenica 6 marzo 2016

Nikolajewka per non dimenticare.wmv

Questo video rende onore alle migliaia di giovani che hanno perso la vita nella disastrosa Campagna di Russia del 1943. Giusto ricordare questi eventi tragici e i caduti in battaglia. Sono convinta che sia vera l'affermazione che recita: "Ciascuno di noi vive finchè il proprio passaggio sulla terra resta nella memoria e nei racconti di chi lo ha amato". Aggiungo, modificandola leggermente, una frase scritta come finale di un mio racconto forse.....andato perso. "RICORDI, RACCONTI, RIEVOCAZIONI.....che grazie a questa iniziativa e a questo video che "posto" si materializzano e, forse, qualcuno leggerà......e che, forse, racconterà ai propri figli e nipoti, così che si ripeterà il rito antico di tramandare pezzi di VITA e di STORIA che diventeranno leggende di VITE VISSUTE che manterranno nelle nuove generazioni la memoria e l'esempio di chi li ha preceduti.

sabato 21 novembre 2015

PARIGI 13 NOVEMBRE 2015 - 2° ATTENTATO


Questa lettera è comparsa ieri sul quotidiano della mia città. E' semplice e scolastica, ne sono consapevole, ma scrivere mi serve per tenere in esercizio il mio "cervello" come ho avuto occasione di raccontare in un mio Post del 2010. Purtroppo ho scoperto di avere un piccolo problema informatico: quando digito gli indirizzi mail, alla fine compare autonomamente una virgola che, se anche la cancello, viene identificata come possibile "virus" dal computer "ricevente" che la cestina. Difficile per me che sono anziana risolvere queste difficoltà! Ma io proseguo per la mia strada anche se è più "ripida", "faticosa" e, forse, "solitaria" rispetto ad altri esseri umani.

martedì 20 gennaio 2015

LA BATTAGLIA DI LEPANTO - DI GIANNI GRANZOTTO


I RICORDI SCOLASTICI DELLA STORIA E LE LETTURE SULLO STESSO ARGOMENTO MI HANNO ISPIRATO QUESTA ANALOGIA.

martedì 20 marzo 2012

INIZIATIVA Definizione di W.J.GOETHE


Fino a che uno non si compromette, c'è esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre INEFFICACIA.
Rispetto ad ogni atto di iniziativa (e creazione) c'è solo UNA VERITA' ELEMENTARE, l'ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani.
Nel momento in cui uno si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo.
Tutto quello che puoi fare, O SOGNARE DI POTER FARE, incomincialo.
Il coraggio ha in se GENIO, POTERE E MAGIA.
INCOMINCIA ADESSO.
W.J. Goethe
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Ho letto e riletto questa definizione, o meglio, queste considerazioni di Goethe sulle cause e sugli effetti di ogni "iniziativa" e mi sono domandata quali personaggi storici gli possono aver ispirato tutto ciò. Forse avrà ricordato la famosa frase "il dado è tratto" attribuita a Giulio Cesare che l'avrebbe proferita dopo aver varcato il fiume Rubicone il 10 gennaio del 49 a.C., alla testa di un esercito, dando così il via alla seconda guerra civile, usando le parole latine: "alea iacta est". Oppure avrà pensato a Giovanna d'Arco, l'eroina nazionale francese (6/1/1412-30/5/1431), la pulzella d'Orleans, che, durante la guerra francese dei 100 anni, decise di guidare le armate francesi contro quelle inglesi per riunire alla Francia dei territori caduti in mano agli inglesi. Purtroppo fu venduta agli inglesi che la sottoposero a processo per eresia , condannata al rogo e arsa viva. Beatificata nel 1909, canonizzata nel 1920 e proclamata patrona di Francia. Chissà quanti altri riferimenti ci può dare la Storia o, semplicemente, la vita di molti esseri umani. La mia personale interpretazione è che queste considerazioni sulla "iniziativa" sono e saranno sempre valide ma anche che la civiltà moderna con tutte le sue invenzioni, dovrebbe aver superato l'epoca delle rivoluzioni e delle guerre; rivendicare i diritti dovrebbe avvenire con il dialogo fra le parti in causa. Purtroppo non è così neanche ora. Ci sono tecnologie sempre più avanzate , invenzioni e metodi che hanno migliorato il lavoro e la vita quotidiana, ma è aumentato e dilagato l'egoismo individuale. Gli insegnamenti delle trasmissioni TV non hanno certo aiutato in tal senso; la crisi mondiale e italiana in particolare chiude tutti a risolvere i propri problemi senza più considerare quelli delle altre fasce sociali o fasce d'età. Ecco che gli anziani come me si sentono sempre più soli ed emarginati. Forse, il nostro malessere è percepito dai sindacati che, nati per dare dignità al lavoro, ai lavoratori, alle donne, percepiscono, prima di altri soggetti, i mutamenti veloci della società moderna. Ben venga moderazione, dialogo ma anche presa di coscienza e ricerca di soluzioni.




martedì 27 dicembre 2011

L'abbandono di un cane FERRAFILM


ABBANDONO DI CANI:RECORD NEL GIORNO DI NATALE = 137
Ho sentito questa notizia alla radio e l'ho trovata spaventosa. L'egoismo degli esseri umani verso i loro animali da compagnia è orrendo ma a volte lo sono anche verso i loro simili, infatti, nella STORIA ci sono stati episodi gravissimi tipo I CAMPI DI STERMINIO NAZISTI e potrei continuare per ore... Si dice che: "L'UOMO E' L'ANIMALE PIU' CRUDELE CHE ESISTE IN NATURA!!!"

giovedì 28 luglio 2011

io canto (DOUBLE KARAOKE)



Oggi pomeriggio trasmettevano questa canzone alla radio. Io l'ascoltavo a tutto volume con i finestrini aperti (in una cilindrata 800 GPL il condizionatore funziona poco, le salite, anche se modeste, bisogna farle in prima e tra l'altro si mette in funzione l'alimentazione a benzina automaticamente e ....addio risparmio!!!) Però speravo che tutti sentissero questa canzone e si unissero a cantare in coro per creare un "cerchio magico" e, grazie a 60 milioni di voci, assordare i politici e abbattere le mura dei centri di potere!!! Proprio come è raccontato nell'Antico Testamento nel Libro di Giosuè. Gli ebrei erano riusciti a far crollare le mura di Gerico con il suono delle trombe. Però non esiste nessuna prova scietifica di una misteriosa "arma sonica" in grado di spostare macigni e far crollare intere mura!!! PECCATO!!! Devo concludere con un proverbio: l'uccellino in gabbia non canta per amore ma per rabbia!!"

giovedì 18 novembre 2010

UNITÀ D'ITALIA - CONFERENZA DEL 13 NOVEMBRE

Da bambina, a 8 anni, ho avuto i miei primi due innamoramenti. Non si tratta di resoconti erotici di giovani donne, come, purtroppo, siamo costretti a sorbirci da un po' di tempo e, di seguito, a sorbirci chi giustifica questi comportamenti perché, sembra, che per vincere lo stress da lavoro, sia la cura o lo svago migliore negli alti vertici! De gustibus non disputandum est! Direbbero i latini.
Proseguo con le mie confidenze.
Il mio primo innamoramento l’ho avuto a 8 anni nei confronti di un tenore che si chiamava Mario Lanza e che interpretava film musicali americani che mi estasiavano e che mi facevano sognare crociere che sono rimaste sogni e ridicoli giuramenti di viaggi in terre lontane mai realizzati. Mario Lanza, purtroppo, è morto molto giovane in un incidente.
L’altro innamoramento l’ho avuto per la Storia, che quell’anno incominciavo a studiare, perché mi sembrava una favola infinita. STORIA che ho amato ancora di più quando in terza ragioneria ci è stata assegnata una nuova giovane professoressa di lettere. Alla prima lezione aveva introdotto la materia dicendo alla classe – pretenderò da voi le date ed i nomi ma ancora di più che capiate il contesto storico! – Queste parole mi hanno accompagnato per tutta la vita ed insegnato a leggere i fatti di storia ed anche quelli della politica attuale, che un giorno diventerà STORIA, con il mio senso critico e non con il lavaggio del cervello che ci fanno molte televisioni o giornali (che poi, si può sapere di chi sono tante…tante di queste televisioni e giornali??).
Questo preambolo per dichiarare che sabato pomeriggio, all’Auditorium della Fondazione, ho ascoltato la conferenza (o lezione di Storia) più interessante mai sentita in vita mia tenuta dal Prof. Philippe Daverio sulla nascita della nostra Nazione Unita a partire da metà Ottocento. L’ho ascoltata,più che come una conferenza, come una piacevole, affascinante, coltissima conversazione con una persona che bisognava solo ascoltare, senza interrompere, tante erano le notizie e nozioni che trasmetteva con ragionamenti che seguivano un filo logico senza mai una esitazione, un inciampo o una ripetizione.
Una delle prime frasi che mi hanno colpito è l’affermazione che dopo 150 anni dall’Unità d’Italia si può raccontare la Storia di quell’evento in modo più veritiero rispetto a ciò che, da allora, è stato scritto e fatto studiare. Secondo me, questo studioso, ha una così grande lucidità di ragionamento che, quello, non è l’unico periodo che è in grado di analizzare in modo scevro da condizionamenti politici, ma può analizzare e farlo fare a noi tutti, i successivi 150 anni, compresi quelli che viviamo attualmente.
Avrei voluto chiedergli conferma di cose lette o sentite raccontare da mio padre che le aveva apprese dal suo. Il nonno era un Maresciallo dei Carabinieri nato nel 1868 a Napoli da famiglia di tradizioni militari quindi tutti militari Borbonici. Non ho avuto l’ardire di fare domande perché non posso forzare il mio carattere, estremamente timido, più di tanto.
Per un attimo ho avuto una visione che ora stenterò a esporre in parole e sembrerà lunga, contorta e forse poco comprensibile. Non ero nell’epoca attuale ma nell’oscuro medioevo. Non ero nell’Auditorium della Fondazione ma in un isolato convento dove monaci esperti nell’arte dello scrivere, insegnavano a giovani impegnati ed entusiasti della missione assegnata, a ricopiare antichi testi perché non andassero persi e distrutti e l’umanità, risollevata dalle tenebre, ritrovasse l’antico sapere, le antiche leggi e la civiltà perduta. Io ho interpretato anche questo nelle parole del Prof.Daverio ed avrei voluto continuare ad ascoltare, imparare e capire.
Sul tema dell’Unità d’Italia, la Fondazione ha programmato nei prossimi mesi altri quattro incontri ed io spero di assistere a tutti e quattro e lo consiglio a tutti i miei concittadini. Oggi, invece, andrò alla Banca di Piacenza alla conferenza sul Monachesimo Benedettino. Chissà, forse diventerò, anche se in età matura, una donna acculturata……pardon……, un essere umano acculturato. Al giorno d’oggi il sostantivo femminile, donna, certe persone stanno tentando di svilirlo al concetto di …femmina…. e basta.
Forse queste istituzioni private e cito anche il suo giornale e la sua televisione, cercano di darci una cultura che altri tentano di sostituire con banalità, o peggio, cattivi comportamenti, o peggio, istillando nei giovani il concetto che i fini primari della vita sono il proprio piacere e l’arricchimento veloce anche se a scapito della propria dignità ed onestà.
Quindi concludo ringraziando la Fondazione che offre alla cittadinanza Arte e Cultura, ad un livello di comprensione e di soddisfazione ,adatto a tutti. Arte e Cultura sono ciò che può salvare le genti dallo imbarbarimento.
Avrei un suggerimento ed una preghiera: perché non vengono registrate certe conferenze? Io avrei voluto la registrazione della splendida conferenza del prof.Daverio , così avrei potuto farla ascoltare ai miei figli e a quelle poche persone che conosco e che non erano presenti. Oppure in alternativa, sarebbe possibile portare un piccolo registratore personale? Non vorrei fosse una cosa proibita. Comunque, secondo me, la Fondazione dovrebbe farsi un archivio proprio di tutte le belle cose che realizza. Forse esiste già e dico solo cose scontate.