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martedì 15 maggio 2012

I sogni son desideri - Cenerentola


Bello fare 4 risate con Crozza nel Post precedente,
Bello anche chiudere gli occhi e sognare !!!
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Marguerite Yorcener si domanda:
Che cosè l'insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizione tutte sue, il suo rifiuto di abdigare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni?
Ragionando fra me e me trovo questa definizione dell'insonnia molto bella ma, forse, non esatta per tutti. Gli occhi chiusi non allontanano la coscienza delle mie responsabilità....I miei sogni, a volte, sono incubi che mi fanno rivivere paure del passato o mi preannunciano nuovi problemi non previsti in arrivo. Questa canzone, che da bambina adoravo, forse mi permetterà di sognare e sperare....non so bene in che cosa....ma la vita è passata tutta....

martedì 14 febbraio 2012

cenerentola-canzone dei topini


IL MIO FANTASTICO SAN VALENTINO 2012!!!
Ho spazzato tutta la casa (l'altro verbo è sempre motivo, da parte dell'altra metà del cielo, di squallide battute), poi lavato tutti i pavimenti con il "mocio", infine lucidato con straccio di lana e...unto di gomito, come diceva mia nonna!!Sono convinta che nella prossima vita anch'io andrò al ballo, come Cenerentola della favola, e incontrerò il mio Principe Azzurro con il quale vivrò una vita appagante e felice (Post del 6 genn.2010). Però che questo futuro Principe Azzurro non si chiami "Silvio", per carità!! perchè non vorrei mai dividerlo con una dozzina di "donzelle"!!! Io VOGLIO, ESIGO, PRETENDO l'esclusiva solo per me!!! Me lo dico da sola: sono troppo esigente quindi, chi troppo vuole nulla stringe....e sono ridotta a guardarmi negli occhi col solo Computer, anche perchè mi sono accorta che proprio nessuno..NESSUNO.. NESSUNO... clicca sul mio Blog!!!Quei pochi esperti di informatica che conosco o che ho contattato vogliono convingermi che è Google che decide le precedenze dei "siti" ma io non mi convinco anche perchè, per impiegare le mie serate solitarie, da qualche tempo ho preso nota di alcune statistiche che ho imparato a consultare, e con il mio DNA da Carabiniere e il mio intuito femminile e la capacità di completare i Puzzle(Post del 18/3/2011-Flashback per completare un Puzzle), non sono convinta di certe spiegazioni e troverò bene il modo di farmi ascoltare, o...svergognare chi esegue certe manovre, o...perdonare,...o ....rifondere me stessa...in dignità!!!!GOOGLE SE CI SEI BATTI UN COLPO....!!! ASCOLTA QUESTA VECCHIA SCALCINATA DON CHISCIOTTE IN GONNELLA E SENZA TACCHI A SPILLO (Post del 13 genn.2010)Sono consapevole che mi leggo solo io cioè: me la suono e me la canto da SOLA!!!Gli esseri umani, a volte, si comportano peggio delle bestie! Ora vado a stirare i miei quattro stracci di vestiti perchè a quest'ora tarda, l'energia elettrica costa meno.Mi devo ricordare di fare un elenco di tutti gli accorgimenti che da anni ho adottato per ridurre il più possibile le spese. Vorrei si trattasse di un elenco utile a tutte le altre pensionate e pensionati, fermo restante la minaccia di perdere la pazienza se non ci ascolterà nessuno e se continueranno a tartassarci di tasse, di mettere in atto le mie ipotizzate soluzioni per "Risolvere il problema pensioni".(1^ soluzione del 11/1/10-2^soluzione del 15/1/10-3^ soluzione dell'8/2/10) Mi sovviene un pezzo del puzzle: che strano che non ci sia mai la mia città nelle statistiche che controllo perchè, qualche volta e molto timidamente, ho lasciato il mio biglietto da visita col nome del Blog e il mio disegnino! L'ho consegnato nella mia città e non altrove, non vado quasi mai altrove; ma che persone sono? E se sono potenti di che cosa hanno paura? E se non sono potenti a che meschinità arrivano? Sono senza parole!!!

domenica 13 novembre 2011

LUPO CI SEI? - IL MIO LIBRO PREFERITO A 9 ANNI

Per accontentare l'anonimo lettore che mi chiede di cosa parla questo libro, oggi 14/11 h.15,15 riassumo la trama,in fretta perchè devo andare in banca prima che chiuda.
Lupo ci sei? E' la storia di una bimba di nome Wanda dalle lunghe trecce bionde (fino 14 anni avevo lunghissime trecce nere) la cui mamma,vedova, sposa un uomo vedovo anche lui, che ha 6 figli, tutti più grandi di Wanda, salvo la sesta, Marinella, che è più piccola. I nuovi fratelli, per gelosia, non accettano lei e la sua dolce e bellissima mamma; non perdono occasione per farle dispetti e mortificazioni, fino al brutto giorno in cui, durante un gioco in cui si fingeva di essere in un salone di barbiere/parrucchiere, tenendola inchiodata alla sedia, le tagliano le lunghe trecce bionde che la mamma non voleva assolutamente fosse fatto, perchè così aveva promesso alla nonna della bimba. In soccorso della piccola Wanda disperata, purtroppo il danno è fatto, arriva un giovane cugino del
patrigno. Sgrida i crudeli cugini e consola Wanda raccomandandole che, se di nuovo dovesse trovarsi in imbarazzo o in difficoltà, dovrà semplicemente dire: "Lupo (diminutivo di Luigi di Salvreno) Lupo ci sei?? E Lupo accorrerà immediatamente in suo aiuto!! Dopo diverse avventure e altri episodi e dispetti, la bimba Wanda e la mamma, entrambe dolcissime, forse ingenue, ma piene di sentimenti buoni e sempre pronte a giustificare, capire e perdonare tutti, saranno amate incondizionatamente dai nuovi fratelli... e da tutti!! Per mia personale esperienza decennale, questo succede solo nelle favole e nei romanzi per fanciulle. Parola di BoyScout "Pensionata Arrabbiata". Sono convinta anch'io, come un notissimo giornalista alla cui conferenza ho assistito recentemente, che ha affermato, ed io concordo con lui, che noi siamo le persone che abbiamo frequentato e che ci hanno dato l'esempio, nella nostra giovinezza; io avrei voluto aggiungere, e credo che sarebbe stato della mia idea, che siamo anche i libri che abbiamo letto e che ci hanno fatto leggere e gli spettacoli visti, o che ci hanno fatto vedere (non voglio parlare ora di chi ce li ha fatti vedere!! Prometto di farlo in un prossimo Post). Dovevano però dirmi che nella vita reale, non è esattamente così. Ancora "parola di Boy Scout"!!

sabato 5 novembre 2011

Favola della bella addormentata nel bosco - Riedizione

MERCOLEDÌ 6 GENNAIO 2010

Favola della bella addormentata nel bosco

Ora racconto una favola: quella della Bella Addormentata nel bosco. La favola racconta che attorno alla culla di una principessa, figlia di un re, le fate buone regalarono tanti doni: la bellezza, la bontà e la generosità. Purtroppo si presentò una fata cattiva che fece il maleficio: a 16 anni la principessa si sarebbe punta un dito con un fuso e si sarebbe addormentata per sempre.

Ecco, a me è successo all’incirca così: nonostante i regali delle fate buone e la cura dei miei genitori nel crescermi, a 16 anni mi sono addormentata in un lungo sonno durato mezzo secolo.

Ad un certo punto del lungo sonno, ho creduto di poter identificare ”il mio” Principe Azzurro e nei successivi anni, sempre addormentata, ho sorvolato su qualche sua svista o inciampo: nessuno è perfetto!

Mi sono svegliata l’anno scorso in piena estate perché, nel giardino dove dormivo da tanto tempo, c’era si il Principe Azzurro ma, invece di svegliarmi baciandomi, faceva un gran baccano con un sacco di ospiti paganti o pagati (non si è capito bene), qualcuno nudo (non lui per fortuna!). Ma il risultato è che io mi sono svegliata “incazzata” Pardon: “arrabbiata”, veramente “arrabbiata!!!) e per la prima volta in vita mia mi è venuta voglia di far sentire il mio punto di vista e la mia voce!

Il primo impulso è stato quello di scrivere le mie considerazioni ed ho preso appunti veloci su foglietti trovati qua e là. Ora gli eventi successivi hanno fatto accantonare il fatto e le parole usate in quella occasione, ma io ho una memoria d’elefante e se per decenni perdono, giustifico e ricomincio da zero, alla ennesima volta, divento inamovibile e su quei foglietti dovevo scrivere molte critiche a personaggi che, pur essendo così in vista, così influenti, si mettevano in situazioni tanto ricattabili.

Poi , in dicembre, con mia grande gioia, il mio nome, lasciato ad una scuola della mia città, è arrivato in lista per partecipare ad un corso per anziani, gratuito, per imparare l’utilizzo del Personal/Computer con l’aiuto di giovanissimi studenti/professori particolarmente pazienti.

Così ecco l’illuminazione! Perché non trascrivere con Word queste mie considerazioni e perché non aprire un Blog? Detto, fatto! Cosi sabato 19-12-09 h.11 sono entrata in un primo grande magazzino e di seguito in altri, fino alle 16, interrogato e scocciato commessi e clienti con mille domande sulle caratteristiche dei Personal/computer e sulle stampanti. Poi, prima di prendere la decisione definitiva, ho chiesto la consulenza di mio figlio. Alla mia bella età mi sono fatta un regalone.

Perché poi, negli ultimi anni di lavoro (39 anni in totale e dimessami alla fine del 1999) il mio ufficio non sia stato dotato di Personal, ma sia rimasto installato un terminale gestito dal Centro Meccanografico dell’azienda , per me resterà sempre un mistero! Forse dipendeva dall’ubicazione dell’ufficio! Però a tanti miei colleghi venivano rimpiazzati Personal già in uso da anni e sostituiti con altri più aggiornati.

Perché poi , la possibilità di acquistare uno di questi Personal scartati a modico prezzo mi sia stata rifiutata, per me resterà sempre un mistero!

Perché poi io sia stata così ingenua nel credere che partecipare ad un corso per Personal a pagamento (marzo 1999 e £ 400.000) , senza però potermi poi esercitare, avrebbe risolto il mio senso di sconfitta, anche questo per me resterà un mistero. Eppure era già successa una cosa simile! Anche nel 1975 avevo frequentato un corso per programmatore Cobol (£ 500.000-2^ del corso), e prima di iscrivermi avevo riflettuto a lungo e chiesto il permesso e la collaborazione di mio marito. I bambini erano piccoli!! Ma i miei sensi di colpa verso di loro erano superati dal desiderio di vincere il “disagio” che vivevo in ufficio dove non avevo più un ruolo preciso dopo la nascita del 1° bambino . Qualcuno al giorno d’oggi direbbe “depressione Post Partum” ma non credo che duri 6 o 7 anni! Cioè fino a quando la ragazza che mi aveva sostituito per la mia prima gravidanza, a sua volta , dopo il matrimonio, 1° e 2° figlio , al 3° si è dimessa. Qualcun altro , oggi direbbe che si trattava di “Mobbing” , ma allora, la parola era sconosciuta.

“L’esperimento” Programmatore Cobol non aveva avuto successo ma non si era spento in me il desiderio di imparare. Mi restano il diplomino e gli esercizi svolti che dopo tanti anni sono diventati quasi incomprensibili. Voglio imparare anche ora ma è tutto più difficile perché, invecchiando, il cervello apprende con più fatica e poi sono consapevole di tutti i miei limiti in certi campi (forse in molti campi!).

La prossima volta che userò Word, voglio parlare con me stessa e con chi è curioso, di come si potrebbe risolvere il “PROBLEMA PENSIONI” Attenzione!!! Non ho detto il “PROBLEMA EBRAICO” di triste e tragica memoria!! Ho detto il “PROBLEMA PENSIONI”!! Ho in mente un paio di soluzioni molto diverse fra di loro. Anzi, direi proprio agli antipodi!.

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sabato 22 ottobre 2011

CENERENTOLA SI TRASFORMA IN PRINCIPESSA

Ieri mattina non mi sono sentita bene e non capisco perchè; ho rimandato tutte le commissioni al pomeriggio e così sono arrivata trafelata e con la mia giacca fuori moda, all'inaugurazione della mostra su Stefano Bruzzi "La poetica della neve" (adoro la neve e l'atmosfera ovattata e romantica che trasmette!). Nell'atrio del teatro mi è stato chiesto il biglietto d'invito, io ho spiegato, in buona fede, che non avevo avuto il tempo di passare a casa per prenderlo e per migliorare il mio aspetto, senza precisare che non avevo neanche guardato la posta degli ultimi giorni, convinta quindi che fosse in casa; la signorina ha insistito che l'inaugurazione era solo ad inviti ma poi mi ha lasciato passare.Inoltre un paio di miei "buonasera" non hanno avuto risposta. Forse sorrido poco o lo dico troppo piano o forse...c'è un motivo che mi sfugge! Pur controllandomi ho cominciato a star male e all'uscita, lo sapevo, ho pianto come una ragazzina. Forse è per questo motivo che quando ho aperto il quotidiano ed ho scoperto che era cominciato un concorso letterario per frasi/aforismi d'amore, ho preso carta e penna ed è tutta sera che scodello parole che non ricordavo più! Ridicolo alla mia età? No! Perchè IO questa sera sono regredita alla mia adolescenza, quando per me esisteva solo la scuola e l'atletica e forse non era ancora completato il mio sviluppo, ma ora mi prendo la rivincita e se queste parole non mi servono più, e se tutti hanno sempre pensato di trattarmi come Cenerentola, IO, NELLA PROSSIMA VITA, con queste meravigliose frasi, incanterò un PRINCIPE e diventerò una PRINCIPESSA e non piangerò più o ci sarà sempre chi asciugherà le mie lacrime. Ho sempre vissuto di sogni, di fantasie di quelli che io chiamo "ESERCIZI MENTALI" Questa notte sogno favole, domani ritorno al fronte e alla guerra, so che lo farò...ora lasciatemi sognare!

giovedì 22 settembre 2011

Gita a Portovenere


Ieri ho partecipato ad una gita organizzata perfettamente da ANTEAS a Portovenere. Gita bellissima con panorami stupendi ammirati dal Castello, raggiunto con un po' di fatica dopo tanti...tanti scalini!!!
Nella garitta d'avvistamento più in alto, con una visuale infinita sul mare azzurro, ho ricordato che da lassù venivano avvistate le imbarcazioni dei Saraceni (i Turchi) che arrivavano sulle coste dell'Italia per razziare ogno cosa e per rapire le donne, giovani e vecchie, da rendere schiave e rinchiudere negli Harem. Gli avvistamenti servivano per gridare alla popolazione di fuggire sulle montagne e mettersi in salvo.
Ieri, lassù, ho avuto un sogno! I have a dream!!! (come dice Obama): Vedo chiaramente un giovanotto che scruta il mare e dal mare azzurro vedo arrivare una meravigliosa imbarcazione con al timone un maturo belloccio signore! Il giovanotto si mette a gridare: mamma, mamma, prepara mia sorella con trucco ed il vestito più bello perchè arriva LUI e potrebbe sceglierla per un Bunga,Bunga! Poi, la nostra fortuna è assicurata! Un Ministero, un Consiglio Regionale, La Presidenza di una Partecipata o di una Società! Saremo a posto per tutta la vita!! Quanto deve durare ancora il sogno che sta ipnotizzando tanti italiani??' Personalmente ho aperto gli occhi nell'estate 2009 con i gossip sulla Daddario come avevo scritto il 6/1/2010 nel Post che avevo intitolato: Favola della bella addormentata nel bosco.

mercoledì 24 agosto 2011

Bobby Solo - Non c'è più niente da fare (1967)


IL SOGNO E' FINITO, SPERIAMO NON SI TRASFORMI IN INCUBO!!!
Sono salita in macchina, ho messo in moto ed è incominciata questa canzone. Chi le sceglie a Radio Italia forse mi conosce, conosce i miei gusti, ha piazzato una diavoleria sulla mia automobilina e poi....parte la musica....e poi...lasciatemi scherzare o...sognare. Sul momento, questo motivo, queste parole mi hanno ricordato i miei 20 anni, ma, un attimo dopo ho capito che erano perfette per il mio Post dal titolo "Favola della bella addormentata nel bosco" pubblicato il 6/1/2010. A gennaio del 1994 mi ero davvero entusiasmata per questo "uomo del fare" mi sono davvero illusa che la politica potesse cambiare! Non capivo perchè Montanelli lo definisse "il piazzista di Arcore!" Per me ho trovato una definizione (che si adatta a tante altre persone ma che non si arrendono all'evidenza dei fatti; fatti che un giorno saranno STORIA): io sono stata una "Berlusconiana della prima ora". Due anni fa ho detto BASTA!!. Basta con la "FINANZA CREATIVA!!" Non esiste la Finanza Creativa!! Ai miei tempi non era sui libri di testo di Computisteria, Ragioneria Generale, Ragioneria Applicata, Economia, Finanza...ecc....(io sono solamente ragioniera ma anche all'università la Finanza Creativa non è nel piano di studi!!!) Non è possibile che un Ministro dia in pasto a tutti gli italiani i concetti di "i dipendenti dello stato sono solo dei fannulloni!" o rivolto ai giovani dica "siete la peggiore Italia" Io cose del genere non le ho mai dette e neanche pensate eppure lavoravo in ufficio e a casa (anche per l'ufficio:certi libri si scrivevano ancora a mano con conteggi fatti con la semplice calcolatrice, comperata con i MIEI soldi)per un totale di 14, 16 ore. Bel risultato ho avuto!!! Ora, dopo essermi illusa che "l'Uomo della Pioggia" facesse piovere qualche soldino anche nella mie tasche, mi ritrovo famelici "vampiri" che non solo mi mettono le mani in tutte le tasche, e c'è veramente poco da raschiare, compresa la taschina sul petto dove non tengo soldi e dove...(avviso per i naviganti) secondo mio padre, che era un po' preoccupato per me...ero piatta come un'assa da lavare!!! Ora questi "vampiri" mi vogliono succhiare anche il sangue...la sopravvivenza....

mercoledì 6 gennaio 2010

Favola della bella addormentata nel bosco

Ora racconto una favola: quella della Bella Addormentata nel bosco. La favola racconta che attorno alla culla di una principessa, figlia di un re, le fate buone regalarono tanti doni: la bellezza, la bontà e la generosità. Purtroppo si presentò una fata cattiva che fece il maleficio: a 16 anni la principessa si sarebbe punta un dito con un fuso e si sarebbe addormentata per sempre.

Ecco, a me è successo all’incirca così: nonostante i regali delle fate buone e la cura dei miei genitori nel crescermi, a 16 anni mi sono addormentata in un lungo sonno durato mezzo secolo.

Ad un certo punto del lungo sonno, ho creduto di poter identificare ”il mio” Principe Azzurro e nei successivi anni, sempre addormentata, ho sorvolato su qualche sua svista o inciampo: nessuno è perfetto!

Mi sono svegliata l’anno scorso in piena estate perché, nel giardino dove dormivo da tanto tempo, c’era si il Principe Azzurro ma, invece di svegliarmi baciandomi, faceva un gran baccano con un sacco di ospiti paganti o pagati (non si è capito bene), qualcuno nudo (non lui per fortuna!). Ma il risultato è che io mi sono svegliata “incazzata” Pardon: “arrabbiata”, veramente “arrabbiata!!!) e per la prima volta in vita mia mi è venuta voglia di far sentire il mio punto di vista e la mia voce!

Il primo impulso è stato quello di scrivere le mie considerazioni ed ho preso appunti veloci su foglietti trovati qua e là. Ora gli eventi successivi hanno fatto accantonare il fatto e le parole usate in quella occasione, ma io ho una memoria d’elefante e se per decenni perdono, giustifico e ricomincio da zero, alla ennesima volta, divento inamovibile e su quei foglietti dovevo scrivere molte critiche a personaggi che, pur essendo così in vista, così influenti, si mettevano in situazioni tanto ricattabili.

Poi , in dicembre, con mia grande gioia, il mio nome, lasciato ad una scuola della mia città, è arrivato in lista per partecipare ad un corso per anziani, gratuito, per imparare l’utilizzo del Personal/Computer con l’aiuto di giovanissimi studenti/professori particolarmente pazienti.

Così ecco l’illuminazione! Perché non trascrivere con Word queste mie considerazioni e perché non aprire un Blog? Detto, fatto! Cosi sabato 19-12-09 h.11 sono entrata in un primo grande magazzino e di seguito in altri, fino alle 16, interrogato e scocciato commessi e clienti con mille domande sulle caratteristiche dei Personal/computer e sulle stampanti. Poi, prima di prendere la decisione definitiva, ho chiesto la consulenza di mio figlio. Alla mia bella età mi sono fatta un regalone.

Perché poi, negli ultimi anni di lavoro (39 anni in totale e dimessami alla fine del 1999) il mio ufficio non sia stato dotato di Personal, ma sia rimasto installato un terminale gestito dal Centro Meccanografico dell’azienda , per me resterà sempre un mistero! Forse dipendeva dall’ubicazione dell’ufficio! Però a tanti miei colleghi venivano rimpiazzati Personal già in uso da anni e sostituiti con altri più aggiornati.

Perché poi , la possibilità di acquistare uno di questi Personal scartati a modico prezzo mi sia stata rifiutata, per me resterà sempre un mistero!

Perché poi io sia stata così ingenua nel credere che partecipare ad un corso per Personal a pagamento (marzo 1999 e £ 400.000) , senza però potermi poi esercitare, avrebbe risolto il mio senso di sconfitta, anche questo per me resterà un mistero. Eppure era già successa una cosa simile! Anche nel 1975 avevo frequentato un corso per programmatore Cobol (£ 500.000-2^ del corso), e prima di iscrivermi avevo riflettuto a lungo e chiesto il permesso e la collaborazione di mio marito. I bambini erano piccoli!! Ma i miei sensi di colpa verso di loro erano superati dal desiderio di vincere il “disagio” che vivevo in ufficio dove non avevo più un ruolo preciso dopo la nascita del 1° bambino . Qualcuno al giorno d’oggi direbbe “depressione Post Partum” ma non credo che duri 6 o 7 anni! Cioè fino a quando la ragazza che mi aveva sostituito per la mia prima gravidanza, a sua volta , dopo il matrimonio, 1° e 2° figlio , al 3° si è dimessa. Qualcun altro , oggi direbbe che si trattava di “Mobbing” , ma allora, la parola era sconosciuta.

“L’esperimento” Programmatore Cobol non aveva avuto successo ma non si era spento in me il desiderio di imparare. Mi restano il diplomino e gli esercizi svolti che dopo tanti anni sono diventati quasi incomprensibili. Voglio imparare anche ora ma è tutto più difficile perché, invecchiando, il cervello apprende con più fatica e poi sono consapevole di tutti i miei limiti in certi campi (forse in molti campi!).

La prossima volta che userò Word, voglio parlare con me stessa e con chi è curioso, di come si potrebbe risolvere il “PROBLEMA PENSIONI” Attenzione!!! Non ho detto il “PROBLEMA EBRAICO” di triste e tragica memoria!! Ho detto il “PROBLEMA PENSIONI”!! Ho in mente un paio di soluzioni molto diverse fra di loro. Anzi, direi proprio agli antipodi!.


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